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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33742/2024 del 05/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 01/03/2024 che aveva confermato la misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Gip di Frosinone per il delitto di omicidio aggravato (in concorso con il padre Roberto Toson). Il ricorrente contestava la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, deducendo specifiche incoerenze e elementi di fatto che, secondo la difesa, avrebbero dovuto escludere o indebolire decisamente il compendio indiziario: a) discrepanza fra la mano utilizzata dallo sparatore (sinistra) e la mano abitualmente usata dal Toson (destra); b) incompatibilità morfologica (altezza/corporatura) fra gli autori ripresi e i Toson; c) discrepanze su casco e scarpe; d) assenza di disponibilità di un TMax riconducibile ai Toson; e) criticità negli accertamenti di geolocalizzazione e attendibilità di alcuni testimoni; f) richiesta di mitigazione della misura cautelare per insufficienza del quadro indiziario e per proporzionalità (obbligo di dimora o arresti domiciliari).

La decisione

Il ricorso non è stato accolto. La Corte ha ritenuto che, nel giudizio di rinvio, il Tribunale per il riesame avesse la facoltà e il dovere di riconsiderare l'intero compendio probatorio e di fornire adeguata motivazione sui punti indicati nella sentenza di annullamento. Dopo aver rivalutato gli elementi (risse pregresse e movente, incontro fra padre e figlio, prelievo di 8.000 euro, coincidenza temporale dei vuoti di comunicazione telefonica durante l'agguato, videochiamata e comportamenti post-evento, falso alibi dei congiunti, distruzione di materiale di videosorveglianza e altre condotte di favoreggiamento), il Tribunale ha ritenuto che il quadro indiziario contro Mattia (e suo padre Roberto) fosse solido. Le criticità tecniche sollevate (mano usata, differenze di statura, colore/foggia di casco e scarpe, mancanza di possesso del TMax) sono state valutate e ritenute insufficienti a svuotare il complesso indiziario. Anche la richiesta di mitigazione della misura cautelare è stata respinta in considerazione della gravità del delitto e delle esigenze cautelari desumibili dal quadro probatorio.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale

    Richiamato implicitamente nei principi relativi alla misura cautelare e al giudizio di riesame; il Tribunale ha valutato la sussistenza dei presupposti per la custodia cautelare alla luce del quadro indiziario e delle esigenze di cautela.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiami a pronunce di Sezione)

    Il Collegio ha richiamato principi consolidati della Cassazione: nel giudizio di rinvio per annullamento per vizio di motivazione il giudice del rinvio ha pieni poteri di cognizione e può rivalutare integralmente il compendio probatorio, motivando specificamente sui punti indicati nella sentenza rescindente.

Massime di principio

  • Il giudice del rinvio (dopo annullamento per vizio di motivazione) può e deve rivalutare l'intero materiale probatorio e non è vincolato a mantenere le stesse valutazioni del giudice annullato; pertanto nuove argomentazioni, adeguatamente motivate, possono legittimare la riconferma di una misura cautelare.
  • Singole incongruenze tecniche (mano usata per lo sparo, differenze apparenti di altezza, colore o modello di casco o scarpe) non bastano, di per sé, a escludere la sussistenza di gravi indizi quando sussiste un insieme coerente di elementi che convergono (movente, comportamenti temporali, prelievi di denaro, vuoti di comunicazione telefonica, dichiarazioni e comportamenti dei congiunti, atti di occultamento).
  • Comportamenti post-fatto quali la costruzione di alibi falsi, la distruzione o occultamento di materiale probatorio e le intercettazioni che rivelano consapevolezza di responsabilità costituiscono indici probatori forti che rafforzano le esigenze cautelari.
  • Per ottenere una mitigazione della misura cautelare non è sufficiente sollevare dubbi indiziari: occorre dimostrare un concreto indebolimento del quadro probatorio o l'esistenza di misure alternative adeguate e proporzionate che neutralizzino il rischio di fuga, di inquinamento probatorio o di reiterazione del reato.
  • Gli accertamenti tecnico-scientifici (es. perizie antropometriche, analisi delle immagini, geolocalizzazione) hanno rilievo decisivo se fatti con metodologia valida e attendibile; la loro assenza o la loro inconcludenza può essere integrata da un complesso indiziario coeso.

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