Ordinanza n. 684/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Sardegna, Sez. II, che aveva respinto la domanda cautelare contro l'ordine di demolizione di rilevanti opere in calcestruzzo e ferro poste direttamente sugli scogli in prossimità della riva del mare
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La parte privata ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. per ottenere la riforma dell'ordinanza del TAR Sardegna che aveva negato la sospensione degli effetti dell'ordine di demolizione. Dal testo emergono possibili profili di inammissibilità del giudizio, anche con riferimento alla necessità di impugnare il provvedimento di diniego n. 1/2024; tali questioni non sono state definite nella fase cautelare e sono state rinviate all'esame del merito. Il Collegio ha valutato, ai fini cautelari, la natura delle opere, costituite da rilevanti strutture in calcestruzzo e ferro collocate direttamente sugli scogli presso la riva del mare, nonché il carattere dovuto e vincolato dell'ordine di demolizione.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando il rigetto della domanda cautelare pronunciato dal TAR Sardegna. Il Collegio ha ritenuto che i possibili profili di inammissibilità, inclusa la mancata o necessaria impugnazione del provvedimento di diniego n. 1/2024, dovessero essere esaminati nella sede di merito. In ogni caso, ai fini cautelari, ha valorizzato il carattere dovuto e vincolato dell'ordine di demolizione relativo alle opere realizzate direttamente sugli scogli in prossimità della riva marina. La parte appellante è stata condannata al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in 3.000 euro oltre oneri di legge.
Norme richiamate
Disciplina l'appello cautelare proposto contro l'ordinanza del TAR; l'appello è stato respinto.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, i profili di possibile inammissibilità del giudizio che richiedano un esame approfondito, inclusa la necessità di impugnare ulteriori provvedimenti presupposti o connessi, possono essere riservati alla decisione di merito quando non impediscano una valutazione cautelare immediata.
- L'ordine di demolizione relativo a rilevanti opere abusive realizzate direttamente sugli scogli in prossimità della riva del mare ha carattere dovuto e contenuto vincolato; tale natura può escludere, in sede cautelare, la sussistenza di elementi sufficienti per sospenderne l'efficacia.
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