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Sentenza

Sentenza n. 202/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento del Permesso di costruire in sanatoria prot. n. 2922 del 29.6.2016, (Doc. n. 1), rilasciato al Sig. Camillo Berardi, in relazione ad alcune difformità edilizie in relazione all'immobile di Via Farnete situato a confine con la proprietà della Sig.ra Albina Iozzi e conosciuto dalla ricorrente soltanto in data 4.11.2016; della concessione edilizia n. 12/2015 rilasciata in data 11.04.1997 prot. n. 1447 per quanto concerne nonché di ogni altro atto o provvedimento non noto né conosciuto comunque presupposto o consequenziale a quello impugnato. nonché per l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti per il rilascio del menzionato permesso in sanatoria e di quelli relativi alla presentazione della DIA in sanatoria prot. n. 14/2015 presentata in data 15.9.2015 prot. n. 3335 per ulteriori abusi edilizi e dell'obbligo di adottare i poteri di inibitoria e/o rimozione dell'attività edilizia illegittima

Giustizia amministrativa201700042

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato estinto il giudizio, ritenendo rispettate le formalità previste dall'art. 84 c.p.a. e rilevando che non era intervenuta opposizione. Le spese sono state integralmente compensate tra la ricorrente e i controinteressati, in considerazione della peculiarità della vicenda e dell'assenza di osservazioni; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti del Comune, rimasto non costituito.

TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Permesso di costruire in sanatoria relativo a difformità edilizie, nonché ulteriori titoli edilizi e DIA in sanatoria concernenti altri abusi edilizi

Esito

ESTINZIONE

La controversia

La proprietaria confinante aveva impugnato il permesso di costruire in sanatoria rilasciato a un privato per alcune difformità edilizie, nonché la concessione edilizia indicata in ricorso e gli ulteriori atti presupposti o consequenziali. Aveva inoltre chiesto l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti per il rilascio del permesso in sanatoria e per la presentazione della DIA in sanatoria relativa a ulteriori abusi edilizi, nonché dell'obbligo dell'amministrazione di esercitare i poteri inibitori e di rimozione dell'attività edilizia illegittima. Prima dell'udienza, la ricorrente ha notificato e sottoscritto personalmente una dichiarazione di rinuncia al ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio mediante estinzione.

  • art. 84 c.p.a.

    La rinuncia al ricorso produce l'estinzione quando rispetta le formalità prescritte e non vi è opposizione.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina processuale della definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato da remoto.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, notificata alla controparte e sottoscritta dalla parte ricorrente nel rispetto delle formalità previste dall'art. 84 c.p.a., in assenza di opposizione, determina l'estinzione del giudizio.
  • In caso di estinzione per rinuncia, il giudice può compensare integralmente le spese tra il ricorrente e il controinteressato quando ricorrano giusti motivi connessi alla peculiarità della vicenda; nei confronti dell'amministrazione non costituita non vi è luogo a pronuncia sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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