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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17905/2023 del 28/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza relativo all'individuazione del giudice dell'esecuzione competente a decidere sulla richiesta di riconoscimento della continuazione ex art. 671 c.p.p. presentata da Francesco Cirillo il 14/09/2022. La questione è sorta perché vi erano provvedimenti di condanna emessi da giudici diversi (Corte d'Assise d'Appello di Napoli e GUP del Tribunale di Nola) divenuti irrevocabili in tempi differenti, e le parti (Corte d'Assise d'Appello di Napoli e GUP Nola) si sono rifiutate alternativamente di prendere cognizione della richiesta, determinando stasi procedimentale.

La decisione

La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto negativo di competenza e ha affermato la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola. Il motivo è che, al momento della presentazione dell'istanza (14/09/2022), l'ultima sentenza divenuta irrevocabile era quella emessa dal GUP di Nola (14/04/2021, irrevocabile il 31/05/2021), mentre la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Napoli era divenuta irrevocabile il 19/11/2020. La Corte ha quindi applicato l'art. 665, comma 4, c.p.p. disponendo la trasmissione degli atti al GUP di Nola.

Norme richiamate

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la proposizione del conflitto di competenza; richiamata quale base procedurale per l'ordinanza con cui la Corte di assise di appello ha sollevato il conflitto.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la domanda di applicazione della disciplina della continuazione; la richiesta di Cirillo è stata presentata ai sensi di questa disposizione.

  • art. 665, comma 4, cod. proc. pen.

    Disposizione chiave: quando l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; applicata dalla Corte per assegnare la competenza al GUP di Nola.

  • art. 665, comma 4-bis, cod. proc. pen.

    Prevede che, se i provvedimenti sono emessi dallo stesso tribunale (monocratico e collegiale), la cognizione spetti al collegio; la Corte ha interpretato questa norma come applicabile solo ai casi di provvedimenti pronunciati dallo stesso ufficio giudiziario e non ai provvedimenti emessi da giudici diversi, quindi non rilevante nel caso concreto.

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione riguarda più provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice la cui decisione è divenuta irrevocabile per ultima (art. 665, comma 4 c.p.p.).
  • La norma del comma 4-bis va interpretata restrittivamente: si applica quando i provvedimenti sono stati pronunciati dal medesimo tribunale (composizione monocratica e collegiale), non quando provengono da giudici diversi.
  • Per individuare il giudice competente è fondamentale comparare le date del passaggio in giudicato dei provvedimenti al momento della presentazione dell'istanza; la situazione deve essere valutata alla data dell'istanza.
  • Il principio della perpetuatio jurisdictionis vale nel senso che la competenza funzionale si radica al momento della presentazione della domanda e non muta per eventi intervenuti successivamente, ma è comunque necessario verificare quale provvedimento sia irrevocabile per ultimo alla stessa data.
  • In presenza di stasi procedimentale dovuta a rifiuti reciproci di prendere cognizione, è ammissibile sollevare il conflitto di competenza ai sensi dell'art. 30 c.p.p. per ottenere che la Corte individui il giudice dell'esecuzione competente.

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