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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10352/2020 del 01/06/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte processuale)

La controversia

La richiesta, proposta da una parte del giudizio originario, riguardava la correzione della sentenza della Corte di cassazione n. 4455/2019, depositata il 14 febbraio 2019. Nel provvedimento la data della pubblica udienza era indicata, a pagina 2, come 4 luglio 2018 anziché 17 luglio 2018; la stessa indicazione errata compariva nell’ultima pagina quale data della deliberazione. La data corretta risultava dalle indicazioni a margine della prima pagina ed era confermata dal ruolo di udienza. La Corte ha esaminato l’istanza di correzione materiale.

La decisione

La Corte ha accolto l’istanza, rilevando che le date errate costituivano un errore materiale, poiché la pubblica udienza e la deliberazione si erano svolte il 17 luglio 2018. Ha disposto che nella sentenza n. 4455/2019, a pagina 2, la data «4 luglio 2018» fosse sostituita con «17 luglio 2018» e che la medesima sostituzione fosse eseguita a pagina 9 per la data della camera di consiglio. Ha inoltre disposto l’annotazione della correzione sull’originale del provvedimento. La decisione non indica statuizioni sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    Su proposta del relatore, che riteneva che il ricorso dovesse essere accolto, con la conseguente possibilità di definizione nelle forme di cui all’art. 380-bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza della camera di consiglio.

    La disposizione è richiamata quale forma procedurale per la decisione in camera di consiglio della richiesta di correzione.

  • art. 375, comma 1, n. 5, c.p.c.

    Su proposta del relatore, che riteneva che il ricorso dovesse essere accolto, con la conseguente possibilità di definizione nelle forme di cui all’art. 380-bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza della camera di consiglio.

    La disposizione è richiamata in relazione alla definizione in camera di consiglio della domanda di correzione materiale.

Massime di principio

  • È correggibile come errore materiale l’indicazione inesatta della data dell’udienza e della deliberazione contenuta in una sentenza, quando la data corretta risulta dagli elementi interni del provvedimento ed è confermata dal ruolo di udienza.
  • La correzione materiale può essere disposta mediante sostituzione della data errata con quella corretta e annotazione sull’originale del provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione

Testo integrale

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