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Sentenza

Sentenza del 24/01/2022 n. 322 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Autenticazione di copie conformi - Agente della riscossione - Potere - Limiti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il giudizio verteva sulla legittimità dell'autenticazione di copie prodotte dall'agente della riscossione. Questione principale: se i funzionari dell'agente possano autenticare copie conformi di documenti quali gli avvisi di ricevimento (AR). La corte ha esaminato il limite del potere di autenticazione, distinguendo tra documenti originali in possesso o sotto la custodia dell'agente e documenti provenienti da terzi, in particolare dall'ufficio postale.

La decisione

La sentenza ha affermato che i funzionari dell'agente della riscossione possono autenticare copie solo di originali che sono in loro possesso o di documenti di cui sono affidatari/custodi. Gli avvisi di ricevimento, essendo documenti di provenienza dell'ufficio postale, non rientrano in tale categoria: pertanto l'autenticazione effettuata dall'agente sulla copia degli AR è illegittima e non può sostituire la certificazione o la produzione dell'originale rilasciato dall'ufficio postale. Di conseguenza il ricorso volto a far valere l'invalidità di tali autenticazioni è stato accolto (o comunque ha trovato favore nella statuizione), con esclusione della piena efficacia probatoria delle copie autenticate dall'agente relative agli AR.

Norme richiamate

  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico sulla documentazione amministrativa), art. 19

    L'autenticazione di copia è ammessa con riferimento a documenti originali di cui chi autentica è titolare della disponibilità o custode; la norma è stata intesa nel senso di limitare il potere di autentica ai soli documenti effettivamente in possesso dell'ente/ufficio che procede.

  • Normativa/Regolamentazione postale (principio di provenienza dei documenti dell'ufficio postale)

    Gli avvisi di ricevimento sono considerati documenti di provenienza e pertinenza dell'ufficio postale; ne consegue che la loro autenticazione deve essere operata o certificata dall'ufficio postale o da soggetti autorizzati, non dall'agente della riscossione che non è custode originario di tali atti.

Massime di principio

  • Il potere di autenticare copie è limitato ai documenti di cui l'ente o il funzionario è effettivamente possessore o custode: non si può estendere tale potere a documenti originati da terzi.
  • Documenti provenienti dall'ufficio postale (es. avvisi di ricevimento) devono essere prodotti nell'originale o certificati dall'ufficio postale; copie autenticate da soggetti terzi non sostituiscono la prova fornita dall'originale.
  • In caso di contestazione sulla validità dell'autenticazione, il giudice valuta la catena di custodia e la titolarità del possesso: assenza di possesso/custodia rende l'autenticazione inefficace a fini probatori.
  • Per evitare rischi probatori, le amministrazioni e gli agenti della riscossione dovrebbero richiedere direttamente all'ufficio emittente (postale) certificati o copie conformi rilasciate dall'emittente, oppure acquisire gli originali.
  • Il contribuente che contesta un atto basato su copie autenticate illegittimamente può chiedere esclusione della prova, produzione dell'originale o rinnovazione istruttoria per dimostrare la mancata comunicazione o l'irregolarità formale.

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