Sentenza del 24/01/2022 n. 30 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna
Avviso di accertamento - Abuso del diritto - Interposizione fittizia - Prova per presunzioni - Connessione soggettiva tra enti in forza di rapporti contrattuali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di avvisi di accertamento per il 2009 che contestavano alla S. F. C. s.r.l. l'interposizione fittizia e l'abuso del diritto mediante operazioni con l'Associazione sportiva dilettantistica H. Sport ASD. L'Amministrazione sosteneva che l'associazione fosse soggetto interposto per far beneficiare la società di agevolazioni fiscali, basandosi su elementi quali rapporti di parentela tra i gestori, uso di segni distintivi comuni, gestione dei pagamenti, stipula assicurativa da parte della società e ingerenze gestionali. La società ha fatto valere l'esistenza di un regolare contratto di prestazione di servizi (3 luglio 2009) che disciplinava il rapporto commerciale e il regime di settore che imponeva lo svolgimento dell'attività sportiva tramite ASD.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e confermato la sentenza della CTP che aveva accolto il ricorso della S. F. C. s.r.l. Il collegio ha ritenuto che l'atto impositivo confondesse indebitamente gli istituti dell'interposizione fittizia e dell'abuso del diritto e che gli elementi probatori offerti dall'Amministrazione fossero privi della "gravità, precisione e concordanza" richieste per l'imputazione per presunzioni dei redditi ai sensi dell'art. 37, comma 3, DPR n.600/1973. È stata riconosciuta una connessione soggettiva lecita, giustificata anche dalla normativa di settore (art. 90 L. n.289/2002), e gli indizi addotti sono stati ritenuti episodici o marginali. L'appello è stato dunque respinto; l'Agenzia è condannata alle spese di grado, liquidate in euro 12.500 oltre accessori di legge e contributo unificato.
Norme richiamate
DPR n.600/1973
Per imputare a un contribuente redditi formalmente intestati ad altri per interposizione fittizia occorrono presunzioni "gravi, precise e concordanti" che dimostrino l'effettivo possesso; tali presunzioni non sono soddisfatte da indizi episodici o compatibili con rapporti contrattuali leciti.
TUIR
La qualificazione di non commercialità di un ente (art.148) non è di per sé decisiva nell'accertamento in capo a terzi per interposizione; nel caso in esame la questione non era stata contestata specificamente nei confronti dell'associazione e pertanto risultava estranea al profilo interpositivo.
L. n.289/2002
Normativa di settore che prevedeva in quei periodi la possibilità che l'attività sportiva dilettantistica fosse svolta solo da associazioni sportive dilettantistiche: tale disciplina giustifica la presenza di una relazione contrattuale tra società fornitrice di servizi logistici e ASD e può spiegare elementi che altrimenti apparirebbero indizi di interposizione.
Cass. n.18767/2020 (giurisprudenza)
sent. del 10 settembre 2020
La Cassazione ha ritenuto nulla l'ipotesi di un atto motivato congiuntamente con riferimento all'abuso del diritto e all'interposizione fittizia, sottolineando la necessità di distinguere i presupposti e gli elementi costitutivi dei due istituti.
Cass. n.30008/2021 (giurisprudenza)
sent. del 26 ottobre 2021
Richiamata per affermare che la verifica della natura dilettantistica o commerciale di un'attività va svolta concretamente analizzando le modalità di erogazione delle prestazioni e le caratteristiche effettive dell'attività svolta.
Cass. Ordinanza n.27982/2020 (giurisprudenza)
Conferma che l'interposizione può essere accertata anche senza provare una condotta fraudolenta, ma richiede sempre presunzioni gravi, precise e concordanti sui rapporti reali di titolarità.
Massime di principio
- Interposizione fittizia e abuso del diritto sono istituti distinti: non si può motivare un atto congiuntamente richiamando entrambi senza specificare e dimostrare separatamente i presupposti di ciascuno.
- Per l'imputazione per presunzioni (interposizione) l'Amministrazione deve fornire indizi "gravi, precisi e concordanti". Indizi episodici, marginali o spiegabili con rapporti contrattuali leciti non sono sufficienti.
- La presenza di rapporti contrattuali formali e di una disciplina di settore che giustifica una separazione di ruoli (es. obbligo di svolgere attività sportiva tramite ASD) attenua il valore probatorio di elementi come uso comune di segni distintivi, utenze condivise o pagamenti occasionali.
- Quando si contesta l'interposizione, l'Amministrazione deve concentrarsi su prove dirette del fittizio esercizio dei diritti e dei doveri formali; contestazioni generiche sulla natura commerciale dell'ente interposto non sostituiscono la prova della simulazione.
- Dal punto di vista pratico, il contribuente che si trovi in una situazione analoga dovrebbe documentare la esecuzione concreta del contratto (fatture, pagamenti ricorrenti, ruoli gestionali distinti, polizze separate, certificazioni di settore) per confutare la tesi dell'interposizione.
- L'Amministrazione, prima di emettere accertamenti per interposizione, deve valutare e motivare perché elementi che possono avere spiegazioni lecite non siano invece riconducibili a normali rapporti contrattuali o a obblighi di settore.
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