Cassazione Penale, Sentenza n. 21083/2024 del 29/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'imputato ha dedotto un unico motivo: violazione di legge e vizio di motivazione perché la Corte territoriale non avrebbe eseguito un nuovo giudizio sull'applicabilità dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 cod. pen., come disposto dalla sentenza di annullamento con rinvio, ritenendo invece che su tale punto si fosse formato il giudicato; inoltre richiamava l'orientamento della Cassazione secondo cui l'attenuante è applicabile a qualsiasi delitto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità. Ha ritenuto che la Corte di Appello di Catanzaro avesse correttamente riesaminato il compendio probatorio in relazione all'attenuante richiamata e avesse fornito motivazione adeguata per escluderla: la spendita di banconote false per un valore complessivo di €200 in un piccolo esercizio per l'acquisto di pochi generi e la presenza di una seconda banconota dello stesso valore rendevano prevedibile la volontà di spendere e di incrementare il lucro, escludendo la tenuità del danno e la modestia del vantaggio. Di conseguenza è stata confermata la condanna per il reato di cui all'art. 455 cod. pen.; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma che disciplina il reato di spendita di monete o banconote false; la Corte ha confermato la condanna per tale reato.
Attenuante della speciale tenuità del fatto: può essere applicata anche ai reati contro la fede pubblica purché il fatto sia commesso per motivi di lucro e conmodestia sia del danno subito dalla persona offesa sia del vantaggio patrimoniale dell'autore. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto che tali condizioni non sussistessero (valore complessivo €200 e prevedibilità della condotta).
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020, conv. con modificazioni dalla l. n. 176 del 2020
Prevede la possibilità della trattazione scritta in Cassazione in mancanza di richiesta di discussione orale; il giudizio di cassazione si è svolto con procedura scritta ai sensi di tale norma.
Massime di principio
- Se la Cassazione annulla con rinvio limitatamente alla verifica di un'attenuante, il giudice del rinvio deve riesaminare il materiale probatorio e motivare l'applicazione o l'esclusione dell'attenuante; una motivazione lineare e coerente rende legittima la decisione di escluderla.
- L'attenuante della speciale tenuità (art. 62 n. 4) può valere anche per reati contro la fede pubblica, ma richiede una valutazione congiunta della modesta entità del danno/pericolo e del modestissimo vantaggio patrimoniale; la presenza di più elementi lesivi o la prevedibilità della condotta possono escluderla.
- In Cassazione i motivi di ricorso devono essere specifici: deduzioni generiche o aspecifiche sono causa di inammissibilità.
- Nel valutare la tenuità rilevano non solo i singoli importi, ma il contesto (numero di banconote, modalità d'uso e prevedibilità dell'azione) e l'effettivo vantaggio economico conseguente.
- Il rigetto o l'inammissibilità del ricorso può comportare la condanna del ricorrente alle spese processuali e a sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende).
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