Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26942/2024 del 08/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Istanza di ricusazione proposta da Maria Fascetto Sivillo nei confronti della Presidente del Collegio, Maria Eugenia Grimaldi, per presunto conflitto di interessi in quanto la Grimaldi sarebbe debitrice nei confronti di Riscossione Sicilia (parte civile nel processo) per 523,00 euro relativa a IMU; la ricusazione è stata dichiarata in udienza il 5 dicembre 2023.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto da Fascetto. Ha confermato la decisione della Corte di appello di Messina che aveva ritenuto la dichiarazione di ricusazione tardiva rispetto al termine di tre giorni previsto dall'art. 38 cod. proc. pen., e inoltre viziata per mancata documentazione probatoria nella dichiarazione (violazione dei requisiti di forma previsti dall'art. 41). La Corte ha altresì rigettato la richiesta di trattazione orale (richiamando l'art. 611), ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e, per colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 38 cod. proc. pen.

    Termine di tre giorni per proporre la dichiarazione di ricusazione; la Corte ha ritenuto che la ricusazione fosse tardiva rispetto a tale termine sia secondo l'orientamento che fa riferimento alla conoscibilità oggettiva, sia secondo l'orientamento che richiede conoscenza effettiva personale.

  • art. 41 cod. proc. pen.

    la Corte di cassazione decide in camera di consiglio a norma dell'art. 611

    La dichiarazione di ricusazione deve indicare motivi e prove; i requisiti formali sono rigorosi e la mancata produzione di documenti idonei a comprovare l'esistenza della causa è causa di inammissibilità.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Regola la forma dell'udienza camerale non partecipata; richiamato per escludere la trattazione orale del ricorso quando la Corte di appello ha pronunciato l'inammissibilità della ricusazione.

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    Norma procedurale richiamata quale riferimento processuale per la fissazione dell'udienza (contestuale al procedimento di giudizio), menzionata nel contesto del rinvio e della fissazione dell'udienza in cui è stata proposta la ricusazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione di ricusazione è soggetta a termini rigorosi: va proposta entro tre giorni dalla conoscenza o, a seconda dell'orientamento applicabile, dalla conoscibilità dell'elemento che costituisce causa di ricusazione; agire tempestivamente è essenziale.
  • La dichiarazione deve contenere motivi e prove: allegare documentazione idonea e datata è cruciale, perché la mancanza di documenti può determinare l'inammissibilità per difetto formale.
  • Se la causa di ricusazione si riferisce a fatti emersi al di fuori dell'udienza, è importante provare con atti ufficiali la data in cui la parte ha acquisito la conoscenza dei fatti (es. certificazioni, documenti rilasciati dall'ente), per dimostrare la tempestività.
  • Non è sufficiente una visura generica priva di data: produrre certificati ufficiali o documenti protocollati è la pratica consigliata per comprovare la tempestiva conoscenza.
  • In caso di decisione di inammissibilità in sede di merito, la Corte di cassazione decide normalmente in camera di consiglio senza trattazione orale; dunque la richiesta d'udienza orale difficilmente verrà accolta in tali ipotesi.
  • Per evitare sanzioni e condanne alle spese o somme alla Cassa delle ammende, è opportuno curare la forma e la tempestività della ricusazione e, se necessario, chiedere al giudice di acquisire o certificare immediatamente la documentazione probatoria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.