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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17369/2026 del 13/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione della querela (art.152 c.p.), ritenendo che la remissione fosse rituale e correttamente accettata. Ha inoltre disposto che le spese del procedimento restino a carico dei querelati ai sensi dell'art.340, comma 4, c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 01/07/2025. Durante la trattazione è intervenuta la remissione di querela da parte del querelante nei confronti di tutti gli odierni ricorrenti, con la rituale accettazione; per tale motivo si è chiesto l'annullamento della sentenza impugnata per estinzione del reato.

Norme richiamate

  • art. 152 cod. pen.

    La Corte ha interpretato che la remissione della querela, purché rituale e accettata, estingue il reato; verificati gli elementi formali, opera l'estinzione e l'annullamento della sentenza impugnata.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    La Corte ha applicato la norma secondo cui, quando il reato si estingue per remissione della querela, le spese del procedimento restano a carico dei querelati, e li ha condannati al pagamento delle spese processuali.

Massime di principio

  • La remissione della querela estingue il reato solo se è rituale e viene accettata dall'imputato; in presenza di entrambi i requisiti il giudice può dichiarare l'estinzione e annullare la sentenza senza rinvio.
  • La remissione è rilevante solo per i reati perseguibili a querela di parte; per reati perseguibili d'ufficio la remissione della querela non ha effetto estintivo.
  • L'estinzione del reato per remissione non elimina automaticamente tutte le conseguenze processuali: il giudice può comunque pronunciare sulle spese processuali, che di norma restano a carico dei querelati ai sensi dell'art.340 c.p.p.
  • È opportuno formalizzare la remissione e la relativa accettazione con atti rituali e produrli in giudizio, poiché l'efficacia estintiva dipende dalla regolarità formale dell'atto.
  • Se la remissione interviene in sede di impugnazione, il giudice d'appello o di legittimità valuta l'estinzione e può annullare la sentenza impugnata senza rinvio quando ricorrono le condizioni di legge.

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