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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04445/2025 del 04/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso riguarda una condanna per evasione dall'obbligo degli arresti domiciliari. Dalla motivazione emerge che l'imputato era stato individuato e identificato dalla polizia fuori dall'abitazione in cui avrebbe dovuto permanere; la Corte di appello aveva già spiegato in modo puntuale che il successivo rientro nell'abitazione non equivale a una spontanea consegna all'autorità idonea a far riconoscere l'attenuante prevista per l'evasione. Il ricorrente ha riproposto questioni già esaminate dai giudici di merito, chiedendo sostanzialmente una diversa valutazione dei fatti e il riconoscimento dell'attenuante ex art. 385, comma 4, c.p. e della particolare tenuità del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e, per tale ragione, lo ha dichiarato inammissibile. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La motivazione valorizza il fatto che la Corte territoriale aveva già fornito una risposta adeguata e coerente, sia sull'avvenuta evasione sia sulla non configurabilità della consegna spontanea e della particolare tenuità, oltre al rilievo che la pena era stata irrogata in misura non lontana dal minimo edittale.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    L'attenuante presuppone una consegna spontanea all'autorità; non è sufficiente il mero rientro nell'abitazione dopo l'individuazione da parte della polizia.

Massime di principio

  • Nel reato di evasione, il rientro del soggetto nel luogo degli arresti domiciliari dopo essere stato individuato e identificato fuori dall'abitazione non integra di per sé la consegna spontanea all'autorità richiesta per l'attenuante speciale.
  • La concessione dell'attenuante prevista per l'evasione richiede un comportamento realmente spontaneo e non una reazione alla scoperta da parte della polizia o all'avvio dell'intervento di controllo.
  • Il giudizio sulla particolare tenuità del fatto può essere escluso quando la condotta denota spregiudicatezza e non presenta caratteri minimali di offensività.
  • In sede di legittimità è inammissibile il ricorso che si limiti a riproporre questioni già affrontate con motivazione adeguata dalla Corte di appello, senza evidenziare reali vizi logici o giuridici della decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniEvasioneCause di non punibilità
RamiProcesso penaleReati contro l'amministrazione della giustiziaParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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