Cassazione Penale, Sentenza n. 47312/2024 del 23/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della convalida, ai sensi dell'art. 6 L. 401/1989, del decreto del Questore di Torino che aveva imposto a Sergio Bauducco il divieto quinquennale di accesso a tutti gli impianti sportivi dove si svolgono manifestazioni calcistiche e l'obbligo di presentarsi presso il Commissariato nelle partite del Torino. Il ricorrente deduceva l'insussistenza dei presupposti per la misura sostenendo che la condotta contestata era avvenuta sette chilometri dallo stadio, quattro ore prima della partita, in un esercizio di ristoro non riconducibile a un ritrovo di tifosi, con persone estranee agli schieramenti calcistici, e pertanto non 'in occasione né a causa' di manifestazioni sportive.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, essendosi il Gip del Tribunale di Torino revocato il provvedimento impugnato con decreto dell'11.8.2024. La Corte ha ritenuto che il venir meno dell'interesse alla decisione precluda l'esame del merito (art. 591, primo comma, lett. a) c.p.p.). Non è stata disposta condanna alle spese né sanzione a carico del ricorrente, essendo il difetto d'interesse correlato a cause sopravvenute alla proposizione del ricorso.
Norme richiamate
La norma disciplina le misure di prevenzione legate a violenze negli eventi sportivi richiedendo che la condotta sia commessa in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Nella fattispecie il motivo verteva sulla mancata sussistenza di tale nesso, ma la Corte non ha esaminato il merito a causa dell'inammissibilità per difetto d'interesse.
art. 591 primo comma lett. a) cod. proc. pen.
art. 591, primo comma, lett. a) c.p.p.
Norma che stabilisce l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. La Corte l'ha applicata per dichiarare il ricorso inammissibile quando il provvedimento impugnato è stato revocato dal Gip dopo la proposizione dell'impugnazione.
Massime di principio
- Se il provvedimento impugnato viene revocato dopo che è stato proposto il ricorso, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto d'interesse, impedendo la decisione di merito.
- Il sopravvenuto difetto d'interesse prevale sulla mera rinuncia dell'impugnazione e, quando derivante da cause sopravvenute non prevedibili al momento del ricorso, esclude la condanna del ricorrente alle spese e alla sanzione per la Cassa delle Ammende.
- Per contestare la legittimità di misure di prevenzione collegate ad eventi sportivi (art. 6 L. 401/1989) è necessario dimostrare il nesso temporale e spaziale con la manifestazione sportiva: fattori rilevanti sono prossimità al luogo dello svolgimento, temporalità rispetto all'evento, composizione dei soggetti coinvolti (tifosi vs estranei) e carattere del luogo (ritrovo di tifosi o meno).
- Quando si impugna una misura cautelare o di prevenzione è utile monitorare tempestivamente eventuali provvedimenti sopravvenuti (es. revoca) perché possono rendere l'impugnazione priva di interesse e precludere il giudizio di legittimità.
- Se si vuole ottenere una pronuncia sul merito in situazioni analoghe, è opportuno conservare e documentare elementi che colleghino le condotte alla manifestazione sportiva (testimonianze, movimenti dei soggetti, altri elementi probatori) per contrastare la tesi che la condotta sia avvenuta in luogo e tempo non pertinenti all'evento.
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