Cassazione Penale, Sentenza n. 32675/2024 del 14/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile con procedura de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Alla Cancelleria sono stati demandati gli adempimenti di cui all'art. 22, comma 5, della legge n. 69/2005.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso è stato proposto il 24/07/2024 oltre il termine di cinque giorni previsto dall'art. 22 della legge n. 69/2005. La sentenza impugnata è stata depositata il 10/07/2024, notificata al difensore il 11/07/2024 (termine decorrente fino al 17/07/2024) e a Furnò il 12/07/2024 (termine fino al 18/07/2024); il deposito del ricorso il 24/07/2024 è quindi avvenuto oltre i termini.
Norme richiamate
legge n. 69 del 2005 (art. 22)
Stabilisce il termine di cinque giorni per proporre il ricorso a seguito di notificazione; disciplina inoltre alcuni adempimenti formali attribuiti alla Cancelleria (comma 5).
art. 610, comma 5-bis, codice di procedura penale
Consente la dichiarazione di inammissibilità del ricorso con procedimento de plano quando il ricorso non è tempestivo, con conseguente condanna del ricorrente alle spese e ad eventuali somme a favore della Cassa delle ammende.
art. 22, comma 5, legge n. 69/2005
Attribuisce alla Cancelleria specifici compiti amministrativi e di comunicazione connessi alla procedura di impugnazione e alla relativa notificazione/registrazione.
Massime di principio
- I termini per proporre ricorso ex art. 22 legge n. 69/2005 sono perentori: il mancato rispetto del termine di cinque giorni comporta inammissibilità del ricorso.
- La decorrenza del termine va calcolata separatamente dalla notifica al difensore e dall'avviso all'interessato; il termine più favorevole non sostituisce il rispetto del termine previsto per ciascun soggetto notificato.
- Se il ricorso è depositato oltre il termine, il giudice può dichiararne l'inammissibilità de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis c.p.p., con condanna alle spese e possibile pagamento di somme alla Cassa delle ammende.
- Verificare sempre e conservare la prova della data di notificazione; in caso di rischi di tardività valutare immediatamente eventuali rimedi straordinari (es. istanza di restitutio in integrum) solo se previsti e giustificati da cause rilevanti e documentabili.
- La Cancelleria è incaricata degli adempimenti formali previsti dalla normativa: eventuali omissioni o errori nelle comunicazioni possono essere rilevanti e vanno contestati tempestivamente con documentazione.
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