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Ordinanza

Ordinanza n. 3373/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione staccata di Brescia, Sezione Seconda, n. 1192 del 28 novembre 2022.

Giustizia amministrativa202305435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia, Sezione staccata di Brescia, n. 1192 del 28 novembre 2022, che aveva respinto il ricorso contro un’intimazione di pagamento per € 572.284,41

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società agricola aveva impugnato l’intimazione di pagamento emessa dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero di prelievi supplementari, interessi e oneri di riscossione relativi alle campagne 2005-2006, 2006-2007 e 2007-2008. Dopo il rigetto del ricorso da parte del TAR, l’appellante ha dedotto plurime censure concernenti la prescrizione del credito, il contrasto tra la disciplina interna e quella dell’Unione europea in materia di quote latte, il contrasto con gli esiti dell’istruttoria penale e vizi formali, reiterando anche la richiesta di verificazione e consulenza tecnica d’ufficio. In corso di giudizio ha inoltre rappresentato di avere aderito alla procedura di definizione prevista dall’art. 10-ter della legge n. 103/2023, introdotto dalla legge n. 207/2024, chiedendo un ulteriore rinvio della trattazione in attesa della conclusione della procedura.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di ulteriore differimento e ha rinviato a data fissa la trattazione dell’appello. Il Collegio ha ritenuto che l’adesione alla procedura di definizione prevista dall’art. 10-ter della legge n. 103/2023, non ancora conclusa, integri un caso eccezionale idoneo a giustificare il rinvio ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, c.p.a. Ha precisato che l’eventuale conclusione dell’accordo transattivo potrebbe determinare l’improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, e non la cessazione della materia del contendere. Il rinvio è stato disposto per consentire alla parte privata di coltivare l’istanza di definizione, con l’avvertimento che non saranno concessi ulteriori rinvii per la medesima finalità, in applicazione dell’esigenza di ragionevole durata del processo. La causa dovrà essere fissata per un’udienza di prosecuzione dal Presidente titolare della Sezione.

Norme richiamate

  • art. 10-ter legge 10 agosto 2023, n. 103

    La disposizione è richiamata quale base normativa della procedura di definizione alla quale l’appellante ha aderito; la procedura non risulta ancora conclusa.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Consente, secondo il Collegio, il rinvio a data fissa della trattazione in presenza di un caso eccezionale, quale la pendenza della procedura di definizione prevista dalla legge.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Impone di considerare l’obiettivo della ragionevole durata del processo e giustifica l’avvertimento che non saranno concessi ulteriori rinvii per la stessa finalità.

Massime di principio

  • La pendenza di una procedura legislativamente prevista per la definizione transattiva della controversia può integrare un caso eccezionale idoneo a giustificare, ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, c.p.a., il rinvio a data fissa della trattazione, quando sia necessario consentire alla parte di coltivare la procedura e questa non si sia ancora conclusa.
  • La conclusione di un accordo transattivo destinato a definire la pretesa controversa può determinare l’improcedibilità del ricorso o dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, anziché la cessazione della materia del contendere.
  • Il rinvio della trattazione disposto per consentire la definizione stragiudiziale della controversia non comporta la necessità di ulteriori differimenti: il giudice può negare nuovi rinvii per assicurare il rispetto del principio di ragionevole durata del processo.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti specialiEstinzione, perenzione e improcedibilitàRevoca e recupero dei contributi
RamiProcesso amministrativoContributi e finanziamenti pubblici
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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