Cassazione Penale, Sentenza n. 33824/2024 del 05/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza tra due Tribunali sull'individuazione del giudice dell'esecuzione chiamato a decidere su una istanza di unificazione (riconoscimento della continuazione) relativa a più sentenze esecutive nei confronti di Tommaso Corrao. Oggetto della controversia era quale Tribunale fosse competente in forza dell'art. 665 c.p.p., tenuto conto delle date di irrevocabilità delle sentenze emesse dai due giudici e della data di presentazione dell'istanza (depositata il 12 febbraio 2024). Il Tribunale di Palermo aveva ritenuto incompetente e trasmesso gli atti; il Tribunale di Termini Imerese, ricevuti gli atti, ha a sua volta dichiarato incompetenza e ha sollevato conflitto negativo, indicando che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima sarebbe stata quella del Tribunale di Palermo del 31 maggio 2021 (irrevocabile il 24 novembre 2023) rispetto alla sentenza del Tribunale di Termini Imerese del 4 maggio 2021 (irrevocabile il 6 ottobre 2023).
La decisione
La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto negativo di competenza e, applicando l'art. 665 c.p.p. coordinato con i principi di perpetuatio iurisdictionis e la giurisprudenza consolidata (anche in caso di pluralità di imputati e pluralità di provvedimenti), ha ritenuto competente quale giudice dell'esecuzione il Tribunale di Palermo, ritenendo che il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo sia quello del 31 maggio 2021 (irrevocabile il 24 novembre 2023). Ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Palermo.
Norme richiamate
art. 665 cod. proc. pen., comma 4
Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo
La Corte interpreta la norma nel senso che, per individuare il giudice dell'esecuzione, si deve fare riferimento alla data di irrevocabilità del provvedimento che è divenuto irrevocabile per ultimo, avendo riguardo alla data della richiesta formulata in sede esecutiva (principio di perpetuatio iurisdictionis).
art. 665 cod. proc. pen., comma 2
Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado, altrimenti è competente il giudice di appello
La norma opera una deroga alla regola generale in presenza di appello: se la riforma o conferma riguarda solo aspetti limitati, resta competente il giudice di primo grado; altrimenti prevale il giudice d'appello. Va valutata caso per caso la natura delle modifiche operate in sede di appello.
La disposizione disciplina il conflitto di attribuzione tra giudici; qui la Corte riconosce la sussistenza del conflitto negativo di competenza e la sua rimessione alla Corte ai fini della decisione.
art. 23 del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Ha autorizzato la trattazione scritta del procedimento dinanzi alla Corte, per cui la decisione è stata resa su base scritta (requisitoria dell'Avvocato generale inclusa).
Massime di principio
- In caso di esecuzione riguardante più provvedimenti emessi da giudici diversi, competente è il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, valutando la data di irrevocabilità alla luce della data della richiesta esecutiva (principio di perpetuatio iurisdictionis).
- Se tra due o più giudici nasce uno stallo perché ciascuno dichiara la propria incompetenza, si configura un conflitto negativo di competenza che va risolto dalla Corte (art. 28 c.p.p.).
- Quando vi è stato appello, verificare se la riforma riguarda solo la pena, le misure di sicurezza o le disposizioni civili: se sì, la competenza può restare al giudice di primo grado; se la riforma è sostanziale, compete il giudice d'appello (art. 665, comma 2 c.p.p.).
- In procedimenti con pluralità di imputati si applica il principio di unità dell'esecuzione: la competenza del giudice d'appello che ha riformato o confermato sostanzialmente la decisione si estende anche agli altri imputati rispetto all'esecuzione unitaria.
- Per stabilire la competenza in fatti analoghi è fondamentale accertare con precisione le date di irrevocabilità delle sentenze coinvolte e la data di deposito dell'istanza esecutiva; la sentenza che è divenuta irrevocabile per ultima prevale.
- Anche se la questione di unificazione o riconoscimento della continuazione non riguarda materialmente la sentenza più recente, la competenza spetta comunque al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile secondo la giurisprudenza consolidata.
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