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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29577/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere per sopravvenuta estinzione della violazione amministrativa a seguito della morte dell'unico soggetto fisico sanzionato. In conseguenza, non ha esaminato i motivi di ricorso e ha escluso la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiche9 l'evento estintivo aveva travolto l'intera pretesa sanzionatoria e impediva ogni valutazione sul merito delle doglianze.

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La lite nasce da un23ordinanza-ingiunzione emessa dalla Provincia di Verona per la violazione dell'art. 33, comma 2, della legge regionale 7 settembre 1982, n. 44, contestata a un soggetto per aver estratto materiale da una cava oltre il quantitativo autorizzato, con addebito solidale anche a una societe0. Il Tribunale aveva accolto l'opposizione ritenendo prescritto l'illecito, qualificato come istantaneo. La Corte d'appello di Venezia, su impugnazione della Provincia, aveva invece rigettato l'opposizione qualificando l'illecito come permanente. I soccombenti proponevano ricorso per cassazione con tre motivi, ma prima dell'adunanza camerale veniva depositata memoria con documentazione attestante la morte, nel 2016, dell'unico soggetto fisico cui era stata contestata la violazione. Si chiedeva quindi la declaratoria di cessazione della materia del contendere per estinzione dell'obbligazione sanzionatoria. La Cassazione, rilevato che la sanzione amministrativa pecuniaria non si trasmette agli eredi ai sensi dell'art. 7 l. n. 689 del 1981, ha ritenuto che il decesso dell'unico incolpato facesse venir meno l'obbligazione e impedisse di esaminare i motivi di ricorso e di regolare le spese mediante soccombenza virtuale, poiche9 non era possibile alcuna prognosi sull'esito del merito.

Norme richiamate

  • art. 33, comma 2, l.reg. 7 settembre 1982, n. 44

    norma sanzionatoria sostanziale che costituiva il presupposto dell'ordinanza-ingiunzione impugnata; la Corte non si pronuncia nel merito sulla sua portata poiche9 la lite viene definita per estinzione dell'obbligazione sanzionatoria.

  • art. 7 l. n. 689 del 1981

    la sanzione amministrativa pecuniaria non si trasmette agli eredi; la morte dell'autore della violazione estingue l'obbligazione di pagamento e comporta cessazione della materia del contendere nel giudizio di opposizione.

  • art. 372 cod. proc. civ.

    il decesso del soggetto sanzionato puf2 essere documentato anche in sede di legittimite0, consentendo alla Corte di dichiarare cessata la materia del contendere.

Massime di principio

  • La morte del solo soggetto fisico al quale sia stata contestata una violazione amministrativa pecuniaria estingue l'obbligazione sanzionatoria, poiche9 la sanzione non si trasmette agli eredi.
  • Quando l'evento estintivo travolge l'intera pretesa sanzionatoria e impedisce l'esame del merito, il giudice non procede alla regolazione delle spese secondo soccombenza virtuale.
  • La cessazione della materia del contendere puf2 essere dichiarata anche in cassazione se il fatto estintivo e8 documentato nei modi consentiti dal codice di rito.
  • Se l'addebito riguarda pif9 soggetti, la valutazione sulle spese puf2 essere diversa solo quando residui la possibilite0 di esaminare le censure e di formulare una prognosi sull'esito della lite.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizioneGiudicato

Testo integrale

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