Cassazione Penale, Sentenza n. 40921/2023 del 09/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza relativo a una richiesta di modifica delle prescrizioni della libertà controllata applicata nei confronti di Tandurella Samuel in sede di conversione di pena pecuniaria (ordinanza di Catania del 16/03/2023). Il Magistrato di Catania ha ritenuto che la competenza territoriale nel procedimento di sorveglianza non sia del giudice che ha emesso il provvedimento ma del giudice del luogo in cui l'interessato ha di fatto il domicilio (art. 677, comma 2, c.p.p.), e quindi ha impugnato la declinatoria di competenza resa dal Magistrato di Novara il 24/03/2023
La decisione
La Corte ha dichiarato non luogo a provvedere sul conflitto negativo perché il Magistrato di sorveglianza di Novara, con provvedimento del 31/03/2023, ha poi deciso sull'istanza di modifica delle prescrizioni, superando implicitamente la precedente declinatoria. Inoltre la stessa Sezione della Corte aveva già dichiarato la cessazione dell'identico conflitto con sentenza n. 2548 del 05/07/2023. Per tali ragioni non si è proceduto alla pronuncia sul merito del conflitto
Norme richiamate
art. 677, comma 2, cod. proc. pen.
La norma è richiamata per affermare che, nel procedimento di sorveglianza, la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui l'interessato ha di fatto il proprio domicilio, e non necessariamente al giudice che ha emesso il provvedimento originario
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Consente la presentazione di una requisitoria scritta da parte del Pubblico Ministero; nel caso di specie il Sostituto Procuratore generale ha chiesto la dichiarazione di competenza del Magistrato di Catania mediante tale forma
Massime di principio
- La competenza territoriale nei procedimenti di sorveglianza tende a seguire il domicilio effettivo del controllato (art. 677, comma 2 c.p.p.), non semplicemente il giudice che ha emesso il provvedimento originario
- Se il giudice inizialmente dichiara di non essere competente ma poi decide sulla stessa istanza, tale decisione implica il superamento della declinatoria e rende privo di oggetto un eventuale conflitto di competenza
- Una volta che uno dei giudici si è pronunciato sul merito della richiesta, il conflitto di competenza sollevato da altro giudice può essere dichiarato non luogo a provvedere per sopravvenuta definizione del procedimento
- In presenza di questioni non complesse e di giurisprudenza consolidata la Corte può adottare motivazione semplificata
- Per evitare sovrapposizioni e conflitti è utile sollevare prontamente la questione di competenza; tuttavia, la prosecuzione del procedimento da parte del giudice territorialmente coinvolto può rendere inefficace il conflitto
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