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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8299/2024 del 26/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 07/09/2023 chiedendo la revoca o la sospensione dell'ingiunzione di demolizione n. 428/1998. Hanno sostenuto che il rilascio del condono edilizio per le porzioni dell'immobile aveva determinato la revoca dei presupposti dell'ordine di demolizione e che i limiti volumetrici previsti dalla L. n. 724/1994 (art. 39 e art. 43) debbano essere valutati per ciascuna domanda di condono distinta: in particolare hanno dedotto che erano state presentate tre distinte pratiche di condono relative a due immobili distinti (seppur nello stesso fabbricato) e che quindi non sarebbe stato superato il limite volumetrico di 750 mc per ciascuna istanza.

La decisione

La Corte ha rigettato i ricorsi come infondati. Ha confermato la valutazione del Tribunale che le tre domande di condono riguardavano, di fatto, un unico immobile e che attraverso la frammentazione delle istanze era stato eluso il limite volumetrico di 750 mc previsto dall'art. 39 L. n. 724/1994, essendo la cubatura complessiva risultata pari a circa 1.727 mc. La Corte ha inoltre rilevato che le doglianze sollevate erano questioni di fatto o rivalutazioni degli atti non sindacabili in sede di legittimità. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • Legge 23 dicembre 1994, n. 724 - art. 39, comma 1

    Il limite volumetrico di 750 metri cubi si applica alla costruzione nel suo complesso quando essa faccia capo a un unico soggetto legittimato alla proposizione della domanda di condono; non è ammissibile eludere tale limite presentando più istanze frazionate riferibili alla stessa unità immobiliare.

  • Legge 23 dicembre 1994, n. 724 - art. 43

    Richiamata dai ricorrenti nella doglianza, ma la Corte ha ritenuto prevalente l'interpretazione che valorizza l'unitarietà dell'edificio ai fini del calcolo della cubatura sanabile.

  • Art. 606 c.p.p. (lett. e)

    Limita l'intervento della Corte di cassazione ai vizi di diritto; le censure che chiedono una rivalutazione del fatto o delle prove (valutazioni di merito) sono inammissibili in cassazione.

  • Art. 444 c.p.p. / Art. 349 c.p. / R.D. 1265/1934 (art. 221)

    Norme penali e processuali richiamate nel capo d'imputazione e nella motivazione del Tribunale come fondamento dell'ordine di demolizione; utili per contestare l'illegittimità dell'opera ma non tali da mutare la valutazione sul superamento del limite volumetrico del condono.

Massime di principio

  • Per l'accesso al condono edilizio (L. n. 724/1994) il limite di 750 mc va valutato sull'opera nel suo complesso quando le parti denunciate siano funzionalmente unite e riconducibili a un unico soggetto che ha proposto le istanze.
  • La frammentazione artificiosa delle richieste di sanatoria per eludere limiti di legge è censurabile: più pratiche riferite allo stesso fabbricato e allo stesso soggetto possono essere aggregate ai fini del calcolo della cubatura.
  • Se il giudice di merito verifica la unità materiale e la titolarità unitaria delle pratiche, tale valutazione costituisce prova/accertamento di fatto non sindacabile in sede di Cassazione se adeguatamente motivata.
  • Per sostenere la liceità di distinte domande di condono è importante documentare concretamente l'autonomia reale e la titolarità distinta delle singole unità (es. titolarità catastale separata, divisibilità funzionale, distinti proprietari o titolari di titolo abilitativo).
  • Un parere favorevole dell'ente locale (Comune) alla pratica di condono non impedisce al giudice penale o civile di accertare unità di fatto e valutare l'eventuale elusione del limite volumetrico.
  • In sede di impugnazione in cassazione non è possibile chiedere la riconsiderazione completa degli elementi di fatto già valutati dal giudice di merito: le censure devono essere fondate su vizi di diritto o carenze logiche della motivazione.

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