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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34728/2024 del 13/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che ha rigettato la sua richiesta di ammissione a misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale e detenzione domiciliare) rispetto a una pena di quattro anni, nove mesi e ventinove giorni. Il Tribunale aveva motivato il rigetto richiedendo un ulteriore periodo di osservazione e la fruizione di permessi premio, nonostante avesse rilevato progressi trattamentali; era stata inoltre richiamata la cessazione precedente degli arresti domiciliari (06/02/2023) per sopravvenuta indisponibilità della coniuge a ospitare il condannato a seguito di continui litigi. Il ricorrente ha dedotto contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione e violazione dell'art. 47 ord. pen. poiché risultavano solo elementi positivi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale di Sorveglianza che ha considerato rilevante la condotta negativa posta in essere presso il domicilio familiare (causa della revoca dei domiciliari) e la necessità di verificare l'effettiva attitudine del condannato al rispetto delle prescrizioni con un periodo aggiuntivo di osservazione e con benefici graduali (permessi premio), eventualmente in vista della riconquistata disponibilità della coniuge. La Corte ha inoltre ricordato il consolidato orientamento giurisprudenziale sul bilanciamento tra elementi negativi e positivi e sulla gradualità del trattamento: non sussistono né manifesta illogicità né violazione dell'art. 47 ord. pen. nella motivazione. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 47 ord. pen.

    Richiamato come riferimento per il giudizio prognostico sull'affidamento in prova; la Corte ha ritenuto che non imponga la prova di una completa revisione critica del passato, ma consente di valutare se sia almeno avviato il processo di cambiamento, consentendo al giudice di richiedere ulteriori elementi osservativi.

  • principio di gradualità del trattamento penitenziario (giurisprudenza consolidata)

    Principio applicato dal Tribunale e condiviso dalla Cassazione: le misure alternative possono essere concesse in modo graduale (permessi premio, osservazione prolungata) prima di un'estensione dell'agevolazione, al fine di verificare concretamente l'adeguamento del detenuto.

  • giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze citate: n. 4390/2019, n. 31420/2015, n. 1410/2019, n. 50026/2018, n. 22443/2019)

    Richiamate per i criteri di valutazione dell'affidamento: la necessità di considerare la natura del reato e i precedenti insieme alla condotta successiva, la possibilità di riconoscere valore agli elementi positivi emergenti e la legittimità di richiedere ulteriori esperimenti premiali e periodi di osservazione prima di concedere benefici.

Massime di principio

  • La presenza di elementi positivi nel comportamento del detenuto non obbliga automaticamente a concedere misure alternative: il giudice può richiedere ulteriori osservazioni e benefici graduali per verificare la stabilità del cambiamento.
  • Pregressi comportamenti negativi, anche se superati, restano rilevanti (es. revoca di domiciliari per indisponibilità del familiare): incidono sulla valutazione prognostica e possono giustificare un rifiuto o il rinvio del beneficio.
  • Il principio di gradualità consente di modulare le misure (permessi premio, affidamento parziale, ecc.) prima di concedere forme più estese di alternativa alla detenzione.
  • L'art. 47 ord. pen. non richiede la prova di una completa revisione critica del passato; è sufficiente che emerga l'avvio di un processo critico e indici positivi attuali per un giudizio prognostico favorevole.
  • Il Tribunale può concedere una misura alternativa diversa da quella richiesta se compatibile con la finalità rieducativa e conforme alla progressività del trattamento.
  • Prassi consigliata in situazioni analoghe: documentare la disponibilità stabile del domicilio ospitante, produrre elementi concreti di prospettive lavorative, richiedere e sfruttare permessi premio, e accumulare un periodo osservabile di comportamento conforme alle prescrizioni prima di reiterare la richiesta.

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