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Cassazione Civile, Ordinanza n. 15274/2023 del 30/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La società ha impugnato un avviso di accertamento con cui il Comune aveva recuperato a tassazione la TARI dovuta per l'anno 2015. Dopo il rigetto dell'appello in Commissione tributaria regionale, la società ha proposto ricorso per cassazione articolato in quattro motivi, ma prima della decisione ha depositato memoria con cui ha prodotto un accordo stragiudiziale intervenuto tra le parti sui criteri di applicazione del tributo (superfici tassabili e importo dovuto) e ha dedotto la sopravvenuta carenza di interesse a coltivare il giudizio, prospettando la cessazione della materia del contendere.

La decisione

La Corte ha rilevato che l'accordo stragiudiziale sopravvenuto aveva fatto venire meno l'interesse della ricorrente alla decisione sul merito dell'impugnazione, con conseguente inammissibilità sopravvenuta del ricorso per cassazione. Ha inoltre compensato integralmente le spese del giudizio di legittimità e ha escluso l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato, ritenendo che la misura non sia estensibile oltre i casi previsti e che, nella specie, si trattasse di inammissibilità sopravvenuta.

Norme richiamate

  • d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater

    L'ulteriore contributo unificato ha natura eccezionale, lato sensu sanzionatoria, e non è applicabile in via estensiva; non ricorre quando l'inammissibilità del ricorso è sopravvenuta alla sua proposizione.

  • L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17

    Norma richiamata quale fonte dell'introduzione del meccanismo dell'ulteriore contributo unificato.

  • Cass. 24 giugno 2005, n. 13565

    Richiamata a sostegno del principio secondo cui la cessazione della materia del contendere sopravvenuta determina il venir meno dell'interesse alla decisione.

  • Cass. Sez. Un., 18 maggio 2000, n. 368

    Richiamata a sostegno dell'inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse alla pronuncia di merito.

  • Cass. 2 luglio 2015, n. 13636

    Richiamata per affermare che l'ulteriore contributo unificato non si applica in caso di inammissibilità sopravvenuta del ricorso.

  • Cass. 20 luglio 2021, n. 20697

    Richiamata in continuità con il principio di non estensibilità del contributo unificato nei casi di inammissibilità sopravvenuta.

  • Cass. 7 dicembre 2018, n. 31732

    Richiamata per il medesimo principio sull'ulteriore contributo unificato.

  • Cass. 7 giugno 2018, n. 14782

    Richiamata per il medesimo principio sull'ulteriore contributo unificato.

  • Cass. 10 febbraio 2017, n. 3542

    Richiamata per il medesimo principio sull'ulteriore contributo unificato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di legittimità, interviene un accordo stragiudiziale che definisce la controversia, viene meno l'interesse della parte ricorrente a ottenere una pronuncia sul merito e il ricorso è inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La cessazione della materia del contendere può essere valorizzata anche in Cassazione come causa sopravvenuta di inammissibilità del ricorso.
  • L'ulteriore contributo unificato non può essere applicato oltre i casi espressamente previsti dalla legge, trattandosi di misura eccezionale e sostanzialmente sanzionatoria; in particolare, non è dovuto quando l'inammissibilità del ricorso sopravviene dopo la proposizione dell'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioSpese di lite
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiDecadenza

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