Cassazione Penale, Sentenza n. 25541/2026 del 08/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)
La controversia
Nel procedimento definito con giudizio abbreviato, il Tribunale di Bologna aveva assolto l'imputato dal reato di evasione, ritenendo applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ha proposto ricorso per cassazione deducendo: (1) violazione dell'art. 131-bis c.p., perché il giudice di merito avrebbe trascurato l'esistenza di numerosi precedenti penali a carico dell'imputato, alcuni omogenei rispetto al bene giuridico tutelato e uno coincidente, essendo intervenuta una precedente condanna per evasione; (2) vizio di motivazione, poiché la particolare tenuità sarebbe stata riconosciuta valorizzando solo la contenuta estensione temporale e spaziale dell'allontanamento, senza considerare il quadro complessivo dei precedenti e della personalità del prevenuto.
La decisione
La Corte di cassazione ha annullato la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale di Bologna per nuovo giudizio. Ha ritenuto che il giudizio sulla particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. imponga una valutazione complessiva di tutte le circostanze della fattispecie concreta, comprese le modalità della condotta, il grado di colpevolezza, l'entità del danno o del pericolo e la non abitualità del comportamento. Nel caso concreto, il giudice di merito aveva dato rilievo al solo breve allontanamento dal domicilio, omettendo di valutare i numerosi e gravi precedenti penali dell'imputato, tra cui un precedente specifico per evasione, elemento idoneo a incidere sul giudizio di abitualità e sulla configurabilità della particolare tenuità. La sentenza assolutoria è quindi stata cassata per nuovo esame.
Norme richiamate
Norma incriminatrice del reato di evasione, contestato all'imputato per il mancato tempestivo rientro nel domicilio in costanza di misura restrittiva.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva e congiunta della fattispecie concreta, non riducibile alla sola modesta durata o ampiezza della condotta, dovendosi considerare anche la non abitualità del comportamento.
È il parametro normativo richiamato per apprezzare modalità della condotta, grado di colpevolezza ed entità del danno o del pericolo nella verifica della particolare tenuità del fatto.
Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tusa
Viene richiamato il principio secondo cui la particolare tenuità va valutata in modo globale e congiunto rispetto a tutte le peculiarità della fattispecie concreta.
Sez. 1, n. 9858 del 24/01/2024, S.
Viene richiamato il principio secondo cui un precedente specifico può costituire indice di abitualità nel giudizio ex art. 131-bis c.p.
Sez. 4, n. 14073 del 05/03/2024, Campana
Viene richiamato il principio per cui, ai fini dell'abitualità ostativa alla particolare tenuità, non basta un precedente specifico, occorrendo almeno altri due reati della stessa indole.
Massime di principio
- La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere riconosciuta sulla base di un solo indice favorevole, ma richiede una valutazione unitaria di condotta, colpevolezza, danno o pericolo e non abitualità.
- Nel giudizio ex art. 131-bis c.p. i precedenti penali dell'imputato devono essere esaminati quando siano rilevanti per apprezzare la non abitualità del comportamento e la complessiva offensività del fatto.
- Un precedente specifico, pur non essendo da solo necessariamente sufficiente a integrare abitualità ostativa, costituisce comunque un elemento che il giudice deve considerare nel bilanciamento complessivo.
- La motivazione sulla particolare tenuità è viziata quando ignora plurimi precedenti penali significativi e valorizza soltanto la limitata estensione temporale o spaziale della condotta contestata.
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