Cassazione Penale, Sentenza n. 30119/2024 del 23/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché, esclusa l'aggravante della destrezza, il reato è procedibile a querela e tale querela non risultava proposta, rendendo improseguibile l'azione penale.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Venezia che aveva confermato la condanna per furto con destrezza (artt. 624 e 625 n. 4 c.p.). Il difensore ha contestato l'esistenza dell'aggravante della destrezza e ha osservato l'improcedibilità dell'azione penale per mancanza di querela. La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo richiamando il principio delle Sezioni Unite secondo cui l'aggravante della destrezza richiede una condotta attiva, caratterizzata da particolari abilità o astuzia idonea a eludere la sorveglianza del detentore, e non si realizza quando l'agente semplicemente approfitta di una distrazione non provocata della vittima. L'esclusione dell'aggravante ha determinato la qualificazione del fatto come reato procedibile a querela, e la querela mancava.
Norme richiamate
Definisce il reato di furto. Nel caso, con l'esclusione dell'aggravante della destrezza il fatto si qualifica come furto semplice, con rilevanza sulla procedibilità.
Individua l'aggravante della destrezza. La Corte interpreta tale aggravante come richiedente una condotta attiva e abilità idonea a eludere la sorveglianza del detentore, non il mero sfruttamento di una disattenzione non provocata.
Sez. U. n. 34090 del 27/04/2017 (Quarticelli, Rv. 270088)
"In tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza sussiste qualora l'agente abbia posto in essere, prima o durante l'impossessamento del bene mobile altrui, una condotta caratterizzata da particolari abilità, astuzia o avvedutezza ed idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla \"res\", non essendo invece sufficiente che egli si limiti ad approfittare di situazioni, non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore medesimo\"
Giurisprudenza delle Sezioni Unite che delimita il concetto di destrezza: è richiesta una condotta attiva e abile volta a eludere la sorveglianza, non il semplice approfittare di inattività altrui.
principio della procedibilità a querela
Se il fatto si qualifica come reato procedibile a querela (come il furto semplice nella fattispecie), l'azione penale non può essere esercitata senza la querela della persona offesa; in mancanza di querela l'azione è improcedibile.
Massime di principio
- L'aggravante della destrezza richiede prova di una condotta attiva e abilità volte a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore; non basta dimostrare che l'imputato abbia sfruttato una distrazione non provocata della vittima.
- La qualificazione del fatto (con o senza aggravante) può incidere sulla procedibilità: l'esclusione di un'aggravante può trasformare il reato in uno procedibile a querela, con conseguenze decisive per la prosecuzione dell'azione penale.
- In assenza della querela richiesta per il reato così qualificato, l'azione penale è improcedibile e la sentenza va annullata senza rinvio poiché non è possibile proseguire il processo.
- Per la difesa è strategico contestare l'esistenza dell'aggravante e verificare formalmente l'esistenza della querela; per l'accusa è necessario fornire elementi probatori chiari e specifici che attestino una condotta attiva e abilità tali da integrare la destrezza.
- In caso di fatti contestati in circostanze analoghe, è fondamentale acquisire prove (video, testimonianze, accertamenti sulle modalità del fatto) che consentano di distinguere tra un comportamento attivo/idoneo ad eludere la sorveglianza e il mero sfruttamento di una momentanea distrazione.
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