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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14392/2025 del 11/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP del 21/11/2024 che non aveva convalidato il fermo di Ivan Annoscia per i reati di ricettazione di un motociclo e di resistenza a pubblico ufficiale. Il PM eccepiva violazione ed erronea applicazione degli artt. 391 e 384 c.p.p., sostenendo che il GIP avrebbe invertito l'iter logico-temporale valorizzando la successiva spontanea presentazione dell'indagato, avvenuta dopo l'emissione del decreto di fermo, e pertanto avrebbe illegittimamente escluso il pericolo di fuga.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendolo proposto per motivo non consentito e comunque manifestamente infondato. Ha confermato che, ai fini della legittimità del fermo, il pericolo di fuga deve essere specifico e concreto, riferito direttamente alla persona e non meramente congetturale. Il GIP ha correttamente valutato che Annoscia era noto ai militari, con stabile collegamento al territorio e indicazione del luogo di residenza; sebbene si fosse dato alla fuga immediatamente dopo i fatti, era comunque rintracciabile con un minimo impegno investigativo. La successiva presentazione spontanea ha confermato (e non determinato) l'assenza del pericolo di fuga. Pertanto il decreto di fermo non è stato ritenuto legittimo e il ricorso della Procura è stato respinto per inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 391 c.p.p.

    Norma sulla convalida del fermo: è richiamata nella contestazione del PM; la Corte richiama che la convalida richiede elementi specifici e concreti che dimostrino un serio pericolo di fuga riferito alla persona.

  • art. 384 c.p.p.

    Norma richiamata dal ricorrente nel quadro dell'iter logico-temporale degli atti; la Corte non ha rinvenuto violazione formale o interpretativa di tale norma nel provvedimento impugnato, essendo la valutazione del GIP fondata su elementi di fatto concreti.

  • Sez. 1, Ord. n. 3364 del 09/06/1998 (Stegani)

    Giurisprudenza richiamata sul principio che il pericolo di fuga deve essere specifico e concreto, direttamente riferito alla persona sottoposta al fermo e non meramente congetturale.

  • Sez. 2, n. 48367 del 20/10/2011 (Cerretio)

    Giurisprudenza che chiarisce quando si possa ritenere che una persona si sia "data alla fuga": occorre che abbia realizzato uno stato di sottrazione alle ricerche in modo sufficientemente sicuro; la Corte ha applicato questo principio per escludere il pericolo di fuga nel caso concreto.

Massime di principio

  • Per la legittimità del fermo è necessario provare elementi specifici e concreti, direttamente riferibili alla persona, che rendano altamente probabile la fuga; elementi generici o congetturali non sono sufficienti.
  • L'essersi dato alla fuga immediatamente dopo i fatti non determina automaticamente il pericolo di fuga se l'indagato è comunque facilmente rintracciabile e ha chiari legami con il territorio (notorietà presso le forze dell'ordine, residenza nota, reti sociali locali).
  • La successiva presentazione spontanea dell'indagato può confermare l'assenza del pericolo di fuga ma non può essere utilizzata retroattivamente dal PM per giustificare la legittimità di un fermo già adottato; il giudizio sulla legittimità del fermo si fonda sugli elementi disponibili al momento del provvedimento.
  • In sede di impugnazione in Cassazione le valutazioni di merito e di fatto del GIP sono difficilmente riformabili se fondate su elementi logici e coerenti; i ricorsi che in realtà contengono una rivalutazione fattuale possono risultare inammissibili.
  • Per rafforzare la legittimità di un fermo, la polizia giudiziaria e il pubblico ministero dovrebbero documentare tempestivamente elementi concreti della pericolosità di fuga (es. precedenti fughe, assenza di dimora fissa, uso di identità false, ostacoli alle indagini) e non fare affidamento su sviluppi successivi come la cattura o la presentazione spontanea.

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