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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2214/2022 del 19/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva la nullità assoluta della notifica del decreto di citazione in appello ex art. 178 e ss. c.p.p. perché la Corte di Appello aveva disposto la notifica presso il domicilio eletto in via Donatello n. 18 ma, per errore materiale, la notifica fu eseguita in via Donatello n. 13 e risultò come irreperibilità. In luogo di rinnovare la notifica presso il domicilio eletto, l'atto fu notificato al difensore di fiducia ex art. 161, comma 4 c.p.p.; tuttavia il difensore di fiducia non si presentò in udienza ed intervenne un difensore d'ufficio, sì che si contestava l'inidoneità concreta della notifica a garantire la conoscenza dell'atto e la lesione del diritto di difesa. Inoltre il PG concluse per l'annullamento senza rinvio per estinzione dei reati per prescrizione. I reati denunciati erano quelli previsti dalla legge n. 210/2008 (art. 6, comma 1, lett. D) ed E), n.1) commessi il 13/06/2011.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato rilevando l'errore nella notifica e la possibile inidoneità della notificazione al difensore a trasmettere la conoscenza all'imputato. Tuttavia ha constatato che i reati erano estinti per prescrizione (termine massimo di 7 anni e 6 mesi aumentato della sospensione di 728 giorni riconosciuta ex art. 175, comma 8 c.p.p.), con estinzione intervenuta il 10/12/2020. La Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata senza rinvio perché i reati sono estinti per prescrizione, richiamando il principio secondo cui la causa estintiva per prescrizione prevale sulla nullità assoluta della sentenza.

Norme richiamate

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    La notifica può essere eseguita al difensore; tuttavia, perché sia idonea a trasferire conoscenza all'imputato, il difensore deve avere effettivi rapporti con l'imputato o essere domiciliatario. In mancanza, la notifica può risultare inidonea e integrare una nullità.

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Norma richiamata per sostenere la nullità assoluta della citazione in appello per vizio della notifica; la Corte ha ritenuto la questione non manifestamente infondata.

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Regola l'insanabilità di alcune nullità assolute; la Corte ha richiamato il principio secondo cui la notifica inidonea a determinare la conoscenza effettiva integra una nullità insanabile.

  • art. 175, comma 8, cod. proc. pen.

    Prevede la sospensione della prescrizione per i termini in cui l'imputato è stato restituito nel termine per impugnare: la Corte ha conteggiato 728 giorni di sospensione ai fini della declaratoria di estinzione per prescrizione.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato per escludere la pronuncia di assoluzione quando non sussistono, in modo non equivoco, elementi idonei ad escludere il fatto o la responsabilità; la Corte ha ritenuto che non sussistessero tali circostanze che giustificassero l'assoluzione.

  • legge n. 210/2008, art. 6, comma 1, lett. D) ed E), n. 1

    Norma sostanziale che definisce i reati per i quali l'imputato era stato condannato in appello; la pronuncia ha riguardato l'estinzione di tali reati per prescrizione.

  • D.L. n.137/2020, art. 23, comma 8

    Previsione procedurale indicata in quanto il ricorso è stato trattato ai sensi di questa disposizione (contestuali regole di trattazione dei ricorsi).

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 34238 del 24/09/2020

    Richiamata per il principio che la notificazione della citazione eseguita presso il difensore che non ha rapporti con l'imputato può integrare una nullità assoluta insanabile per inidoneità a determinare la conoscenza effettiva.

  • Giurisprudenza: Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti)

    Richiamata in riferimento al principio sui limiti per pronunciare l'assoluzione quando non emergono circostanze idonee ad escludere il fatto o la responsabilità.

  • Giurisprudenza: Sez. U., 27/04/2017 (Iannelli)

    Richiamata per il principio secondo cui la causa estintiva della prescrizione prevale sulla nullità assoluta ed insanabile della sentenza.

Massime di principio

  • La notifica del decreto di citazione in appello deve essere eseguita all'indirizzo effettivo (domicilio eletto) indicato; un errore nell'indirizzo che impedisca la conoscenza dell'atto può determinare la nullità della citazione.
  • La notifica al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4 c.p.p. è valida solo se il difensore ha reali rapporti o è domiciliatario: in assenza di ciò la notifica può essere considerata inidonea e integrare nullità assoluta.
  • Le nullità di notifica che rendono impossibile la conoscenza dell'atto sono rilevabili in ogni stato e grado e possono comportare l'annullamento della sentenza, salvo che intervenga una causa estintiva del reato.
  • Se il reato si è estinto per prescrizione, la declaratoria di estinzione prevale sulla nullità della sentenza e determina l'annullamento senza rinvio; pertanto, prima di chiedere il riesame per nullità, è essenziale verificare gli eventuali termini di prescrizione e le sospensioni.
  • Difensore e imputato devono curare l'esatta indicazione del domicilio eletto e la tempestiva comunicazione di atti processuali; la parte pubblica e l'ufficio giudiziario devono verificare l'indirizzo e la corretta trasmissione degli atti.
  • Nel valutare un vizio di notifica occorre dimostrare il nesso causale tra il vizio e l'impossibilità per l'imputato di esercitare il diritto di difesa (per es. mancata informazione da parte del difensore notificatario).

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