Cassazione Penale, Sentenza n. 876/2023 del 12/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la pronuncia che ha disposto la consegna di Lutenco all'autorità giudiziaria austriaca in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso il 17/06/2022 per i reati di associazione per delinquere e furto. Il ricorrente ha dedotto violazione degli artt. 2 e 6 della legge 22 aprile 2005, n. 69 e degli artt. 13 e 111 Cost., sostenendo che il mandato era stato emesso da un pubblico ministero austriaco che, secondo l'ordinamento austriaco, non gode di indipendenza (essendo soggetto al Ministro della giustizia) e che, perciò, un provvedimento restrittivo della libertà personale deve essere emesso esclusivamente da un giudice. In subordine è stata chiesta la sollevazione di questione di legittimità costituzionale dell'art. 6 della legge n. 69/2005.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha confermato che la nozione di "autorità giudiziaria emittente" ai fini del mandato di arresto europeo comprende anche procure di Stati membri purché l'atto sia soggetto a controllo giurisdizionale indipendente prima della trasmissione. Nel caso concreto il mandato austriaco era stato autorizzato (convalidato) dal Tribunale di Vienna con ordinanza del 25/10/2022, sicché risultava rispettata la convalida giudiziaria prescritta. La Corte ha richiamato la giurisprudenza nazionale e la sentenza della Corte di Giustizia UE (C‑489/19 PPU) che hanno ritenuto ammissibile l'emissione da parte di procure quando esista un controllo pieno, indipendente e obiettivo del tribunale con accesso all'intero fascicolo e poteri di indagine. La questione di legittimità costituzionale è stata dichiarata manifestamente infondata, anche alla luce dell'orientamento della Corte costituzionale (ordinanza n. 216/2021) e del principio di uniformità dell'attuazione del mandato di arresto europeo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norme richiamate
Legge 22 aprile 2005, n. 69 (attuazione mandato di arresto europeo)
Gli artt. 2 e 6 sono stati interpretati conformemente al diritto dell'Unione: l'art. 6 non impedisce che il mandato sia emesso da una procura straniera purché il provvedimento sia sottoposto a successiva convalida/judicial review indipendente.
Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 13 e 111
I parametri costituzionali evocati dal ricorrente (riserva di giurisdizione e tutela della libertà personale) non prevalgono né impediscono l'esecuzione di mandati europei conformi agli standard UE; il sindacato deve tener conto del livello di garanzie richiesto dal diritto dell'Unione.
Decisione quadro 2002/584/GAI (mandato d'arresto europeo)
La decisione quadro richiede che il mandato indichi il provvedimento giudiziario nazionale; la Corte ha richiamato l'interpretazione CJEU secondo cui rileva l'effettività delle garanzie (es. controllo giudiziario) più che la sola denominazione dell'autorità emittente.
Sentenza Corte di Giustizia UE, causa C-489/19 PPU
La nozione di "mandato d'arresto europeo" deve essere interpretata nel senso che rientrano in tale nozione i mandati d'arresto europei emessi dalle procure di uno Stato membro, sebbene tali procure siano esposte al rischio di essere sottoposte... purché detti mandati d'arresto siano obbligatoriamente oggetto... di una convalida da parte di un tribunale che controlli in modo indipendente e obiettivo, avendo accesso all'intero fascicolo penale... adottando così una decisione autonoma che conferisce loro forma definitiva.
La Corte di Cassazione ha applicato direttamente questo principio: l'emissione da parte della procura è compatibile con l'esecuzione se preceduta da un controllo giudiziario pieno e indipendente che verifichi condizioni di emissione e proporzionalità.
Ordinanza Corte costituzionale n. 216/2021
"sarebbe manifestamente in contrasto con tale principio... un'interpretazione del diritto nazionale che riconoscesse all'autorità giudiziaria di esecuzione il potere di rifiutare la consegna... al di fuori dei casi tassativi previsti dalla legge in conformità alle previsioni della decisione quadro"
La Corte costituzionale ha escluso che l'Italia possa applicare standard nazionali più restrittivi che compromettano l'efficacia dell'armonizzazione UE sul mandato di arresto europeo.
Secondo la CJEU e la Corte di Cassazione, nel diritto austriaco esiste l'obbligo di convalida giudiziaria dei mandati emessi dalla procura; il tribunale per la convalida esercita controllo indipendente e può svolgere indagini complementari.
Codice di procedura penale italiano, art. 616, comma 1
Norma richiamata per la condanna alle spese del procedimento a carico del ricorrente.
Massime di principio
- Un mandato di arresto europeo emesso da un pubblico ministero di uno Stato membro può essere eseguito in Italia se esiste una convalida/judicial review indipendente da parte di un tribunale nello Stato emittente che abbia accesso all'intero fascicolo e possa decidere autonomamente sulla legittimità e proporzionalità del provvedimento.
- Nel sindacare la validità di un mandato europeo, il giudice italiano deve riferirsi agli standard di tutela dei diritti fondamentali stabiliti dal diritto dell'Unione e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, non a criteri costituzionali nazionali più restrittivi che compromettano l'efficacia dell'armonizzazione UE.
- Per opporsi efficacemente all'esecuzione basandosi sulla carenza di giurisdizionalità della autorità emittente, è necessario dimostrare l'assenza reale di un controllo giudiziario effettivo e indipendente nello Stato richiedente (non basta l'affermazione formale di dipendenza politica della procura).
- La verifica da svolgere in sede esecutiva riguarda l'effettività del controllo giudiziario (accesso al fascicolo, poteri investigativi del giudice di convalida, autonomia decisionale) e la proporzionalità del provvedimento; se tali garanzie esistono, il rifiuto di consegna per ragioni di giurisdizionalità è difficilmente sostenibile.
- Se la questione è ormai risolta dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e dalla consolidata interpretazione della normativa nazionale, la sollevazione di questioni costituzionali analoghe può essere dichiarata manifestamente infondata.
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