Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12390/2023 del 24/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Maggini Elio aveva impugnato la condanna per furto tentato, aggravato dall'effrazione e dalla natura dei beni, deducendo vizi di motivazione, erronea applicazione della legge penale e inosservanza di norme processuali. Successivamente, in pendenza del ricorso per cassazione, è stata depositata la remissione della querela da parte della persona offesa e documentata l'accettazione della remissione da parte dell'imputato. Il reato è divenuto procedibile solo a querela di parte a seguito del d.lgs. n.150/2022, per cui la remissione accettata estingue il reato.

La decisione

La Corte di legittimità ha rilevato che il ricorso era tempestivo e che erano in atti la remissione della querela e la sua accettazione. Alla luce del d.lgs. n.150/2022, e conformemente alla giurisprudenza richiamata, ha dichiarato che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato (querelato).

Norme richiamate

  • d.lgs. n.150/2022

    Ha reso il reato procedibile solo a querela di parte; perciò la remissione della querela, una volta accettata, estingue il reato.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Indica le condizioni della remissione di querela e limita il controllo del giudice di legittimità alla verifica dell'evidenza delle condizioni di estinzione, carattere di constatazione più che di apprezzamento.

  • art. 620 cod. proc. pen.

    Prevede la declaratoria di estinzione del reato da parte del giudice di legittimità quando sussiste una causa estintiva rilevabile in cassazione.

  • Cass. Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini)

    Stabilisce che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e va rilevata dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo.

  • Cass. Sez. 4, n. 45594 del 11/11/2021 (Vitucci)

    Conferma il principio che la remissione accettata estingue il reato e deve essere dichiarata dalla Cassazione.

  • Cass. Sez. 5, n. 4233 del 11/11/2008 (Mazzamuto)

    Precisa che, in presenza di causa di estinzione del reato, il controllo di legittimità è circoscritto alla constatazione dell'evidenza delle condizioni di cui all'art.129 comma 2 c.p.p.; l'annullamento con rinvio è incompatibile con la declaratoria di estinzione.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile solo a querela di parte, la remissione della querela ritualmente accettata estingue il reato anche se intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione, purché il ricorso sia tempestivamente proposto.
  • Il giudice di legittimità deve rilevare d'ufficio la sopravvenuta estinzione del reato e annullare la sentenza impugnata senza rinvio quando risultino in modo evidente la remissione e la relativa accettazione.
  • In presenza di una causa estintiva come la remissione, il controllo della Cassazione è limitato alla verifica documentale dell'evidenza delle condizioni previste dall'art.129 c.p.p.; non si procede ad un nuovo esame di merito.
  • Le spese processuali, in difetto di diversa pattuizione, sono poste a carico del querelato nonostante la declaratoria di estinzione del reato.
  • È cruciale documentare tempestivamente in atti la remissione e la sua accettazione (ad es. allegando l'atto di remissione e la ricevuta o dichiarazione di accettazione) per permettere al giudice di legittimità di rilevare l'estinzione.
  • La sopravvenuta estinzione per remissione prevale su eventuali questioni di inammissibilità del ricorso e deve essere rilevata anche se sollevata in corso di procedimento di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.