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Cassazione Civile, Ordinanza n. 10844/2025 del 24/04/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Nel provvedimento oggetto di correzione, la Corte aveva dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Ministero avverso una precedente sentenza, ma nel dispositivo dell’ordinanza non aveva inserito la distrazione delle spese di lite in favore del difensore della parte vittoriosa, che si era dichiarato antistatario. L’avvocata ha quindi proposto ricorso per correzione di errore materiale, deducendo che l’omissione della formula di distrazione era frutto di mera svista, poiché dalla memoria depositata risultava la relativa istanza.

La decisione

La Corte ha accolto la richiesta di correzione dell’errore materiale ex art. 287 c.p.c., rilevando che l’omissione della distrazione delle spese nel dispositivo era una mera svista e che il testo del provvedimento, letto insieme alla memoria depositata, rendeva evidente la volontà decisoria già espressa. Ha quindi disposto che, dopo la locuzione "e accessori di legge", fossero aggiunte le parole "da distrarre in favore dell’Avv. Raffaella de Camelis". Quanto alle spese del procedimento di correzione, la Corte ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è esperibile quando vi sia un difetto di corrispondenza tra la reale volontà del giudice e la sua rappresentazione grafica, purché l’errore sia rilevabile dal testo del provvedimento e la correzione non incida sul contenuto concettuale o sostanziale della decisione.

Massime di principio

  • La correzione dell’errore materiale è ammissibile solo per eliminare una discordanza meramente grafica tra decisione voluta e decisione espressa, senza alterare il contenuto sostanziale del provvedimento.
  • L’omessa distrazione delle spese nel dispositivo può essere corretta quando risulti dagli atti e dal contesto decisorio che l’omissione sia frutto di una semplice svista.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali non è normalmente dovuta una pronuncia sulle spese, potendo la Corte disporre che non vi sia luogo a provvedere.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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