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Cassazione Penale, Ordinanza n. 11866/2025 del 25/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per furto con strappo aggravato e continuato. Con il primo motivo ha denunciato violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al riconoscimento della circostanza aggravante della minorata difesa ex art. 61, n. 5, c.p., sostenendo che non sarebbe stata adeguatamente motivata la rilevanza dell'età della persona offesa. Con il secondo motivo ha dedotto violazione di legge e omessa motivazione sulla misura dell'aumento di pena applicato per la continuazione tra i reati, lamentando la mancata specificazione del quantum dei singoli aumenti per i reati satellite e, in sostanza, la carenza di motivazione sul trattamento sanzionatorio complessivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo, osservando che nei reati che implicano l'interazione tra autore e vittima, come il furto con strappo, l'aggravante della minorata difesa può ritenersi integrata in re ipsa quando la persona offesa sia in età avanzata, senza bisogno di ulteriori specifiche motivazioni oltre al dato obiettivo dell'età. Ha poi ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo, richiamando il principio delle Sezioni Unite secondo cui la doglianza sulla mancata indicazione dei singoli aumenti per continuazione è scrutinabile solo se vi sia un concreto interesse, mentre nel caso concreto il ricorso non contestava in modo specifico la congruità della pena complessiva, peraltro contenuta sia nella pena base sia negli aumenti per i reati satellite. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624-bis c.p.

    È la base normativa dei reati per cui la condanna è stata confermata in appello; dal testo emerge che si tratta di furto con strappo, anche in forma aggravata/continuata.

  • art. 61, n. 5, c.p.

    La circostanza aggravante della minorata difesa può ricorrere nei reati con interazione autore-vittima quando l'età avanzata della persona offesa agevoli l'azione illecita; tale agevolazione è valutabile in re ipsa, senza ulteriori oneri motivazionali specifici oltre al dato obiettivo dell'età.

  • Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone

    Le Sezioni Unite hanno chiarito che il ricorso contro la mancata specificazione dei singoli aumenti di pena per continuazione è ammissibile solo se il ricorrente deduce un concreto e attuale interesse; se la censura investe la motivazione sulla congruità della pena, l'interesse è intrinseco alla doglianza.

  • Sez. 5, Sentenza n. 12796 del 21/02/2019, De Paola

    Nei reati che implicano l'interazione con la vittima, l'età avanzata della persona offesa integra di per sé l'agevolazione dell'agire illecito ai fini dell'aggravante della minorata difesa.

  • Sez. 2, n. 26011 del 11/04/2019, Cuocci

    Richiamata per il principio sull'impugnazione avverso la mancata indicazione dei singoli aumenti per continuazione, subordinata all'esistenza di un interesse concreto ed attuale.

  • Sez. 3, n. 550 del 11/09/2019, dep. 2020, Pettè

    Richiamata per il medesimo tema dell'indicazione dei singoli aumenti di pena in continuazione e della necessità di un interesse concreto all'impugnazione.

Massime di principio

  • Nei reati che presuppongono un'interazione diretta tra autore e vittima, la circostanza aggravante della minorata difesa può essere desunta dall'età avanzata della persona offesa come dato oggettivo, senza che il giudice debba sviluppare una motivazione analitica ulteriore sul punto.
  • Quando il ricorso per cassazione contesta la disciplina della continuazione solo per la mancata specificazione dei singoli aumenti di pena, la censura è ammissibile solo se il ricorrente deduce un concreto e attuale interesse; altrimenti manca la base per l'esame della doglianza.
  • Se la censura sulla continuazione non si traduce in una specifica contestazione della congruità della pena complessiva, ma resta confinata alla richiesta di dettaglio sui singoli aumenti, il ricorso è destinato a essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse.
  • La valutazione di inammissibilità può essere affermata anche quando i motivi siano manifestamente infondati, specie se la pena complessiva risulta già contenuta e il ricorso non evidenzi un effettivo pregiudizio sanzionatorio.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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