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Ordinanza

Ordinanza n. 1509/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima) n. 130/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202602822

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (operatori e cittadini)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha proposto appello contro la sentenza di primo grado e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione della sua efficacia ai sensi dell'art. 98 c.p.a. A sostegno della domanda cautelare ha dedotto, in particolare, il rischio di un aggravamento delle condizioni morfologiche dell'area. Il Consiglio di Stato ha esaminato la domanda cautelare limitatamente ai presupposti della sospensione, rilevando la genericità dell'allegazione relativa al pregiudizio.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare, ritenendo non sussistente il periculum in mora. Il rischio di aggravamento delle condizioni morfologiche dell'area è stato dedotto in termini generici, senza indicare caratteristiche e consistenza del pregiudizio prospettato. Il Collegio ha dichiarato assorbita ogni considerazione sul fumus boni iuris, poiché l'assenza del periculum era sufficiente a negare la misura cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giustificati motivi.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata alla luce dei presupposti della tutela cautelare; la misura è stata negata per l'insussistenza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare dell'efficacia di una sentenza amministrativa presuppone la dimostrazione concreta e specifica del periculum in mora; la mera prospettazione generica di un possibile aggravamento della situazione di fatto non è sufficiente.
  • Quando il periculum in mora non è adeguatamente dimostrato, il giudice può respingere la domanda cautelare senza esaminare il fumus boni iuris.
  • L'allegazione del danno cautelare deve indicare, almeno, la natura, le caratteristiche e la consistenza del pregiudizio prospettato.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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