Sentenza n. 1381/2026 - Napoli, Sezione 1
per l’impugnazione del silenzio formatosi sull’istanza di accesso presentata in data 8.10.2025, finalizzata a conseguire, dal Comune di Villa Literno, l’ostensione degli atti relativi alla procedura aperta per l' "Affidamento appalto integrato per progettazione esecutiva e lavori di completamento risanamento igienico ambientale del Comune di Villa Literno", identificata con CIG 9781055DEA e CUP E72E15000020001, con particolare riferimento ai documenti relativi all’offerta tecnica ed economica presentata dall'operatore economico Cioffo Costruzioni S.r.l.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto tacito dell’istanza di accesso agli atti relativi all’offerta tecnica ed economica presentata da un’impresa in una procedura aperta
Esito
Favorevole al ricorrente (professionista)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accesso presentata ai sensi degli artt. 22 e seguenti della l. n. 241/1990 e, in aggiunta, del d.lgs. n. 33/2013. L’istanza riguardava gli atti di una procedura aperta per l’affidamento di un appalto integrato del Comune, con particolare riferimento all’offerta tecnica ed economica dell’impresa Cioffo Costruzioni S.r.l. Il ricorrente ha dedotto di avere svolto l’attività professionale necessaria alla predisposizione della documentazione di gara per tale impresa, senza ricevere il compenso dovuto, e di avere interesse ad acquisire gli elaborati per utilizzarli in un giudizio civile volto a ottenere il pagamento delle proprie spettanze professionali, dimostrando la corrispondenza tra gli elaborati presentati in gara e quelli da lui redatti. Ha quindi dedotto la violazione degli artt. 22 e seguenti della l. n. 241/1990, in ragione della sussistenza di un interesse ostensivo diretto, concreto e attuale.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il ricorrente fosse titolare di un interesse diretto, concreto, attuale e personale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti. L’accesso è stato qualificato come accesso difensivo, poiché la conoscenza degli atti era necessaria per curare e difendere la sfera giuridica professionale e patrimoniale del richiedente nell’ambito del giudizio civile prospettato. Il Collegio ha pertanto annullato il rigetto tacito formatosi sull’istanza e ha ordinato al Comune di Villa Literno l’esibizione di tutti i documenti richiesti. Il Comune è stato condannato al pagamento di 1.000 euro per spese di lite; le spese nei confronti dell’impresa controinteressata sono state dichiarate non ripetibili.
Norme richiamate
“il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi”
La norma richiede che il richiedente sia titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto.
“per curare o per difendere i propri interessi giuridici”
La disposizione fonda l’accesso difensivo quando la conoscenza dei documenti è necessaria per tutelare la propria sfera giuridica, nel caso concreto professionale e patrimoniale.
Il ricorrente ha richiamato anche tale disciplina nell’istanza, ma la decisione è stata fondata sulla disciplina dell’accesso documentale prevista dalla l. n. 241/1990.
Massime di principio
- L’accesso documentale è riconoscibile quando il richiedente dimostra un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti.
- L’accesso assume natura difensiva quando la conoscenza dei documenti amministrativi è necessaria per curare o difendere interessi giuridici propri, anche in vista della proposizione di un giudizio civile.
- Il professionista che affermi di avere predisposto elaborati utilizzati da un’impresa nell’ambito di una gara pubblica può chiedere l’ostensione degli elaborati presentati in gara per tutelare le proprie pretese patrimoniali e professionali, purché dimostri il collegamento concreto tra la documentazione e la situazione giuridica da proteggere.
- Il silenzio formatosi su un’istanza di accesso, quando risulti illegittimo per la sussistenza dei presupposti dell’accesso difensivo, può essere annullato e l’amministrazione può essere ordinata all’esibizione dei documenti richiesti.
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