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Cassazione Penale, Ordinanza n. 21137/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito impugnata, che aveva affermato la responsabilità dell'imputato per ricettazione, è rimasta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva ritenuto responsabile del reato di ricettazione. Con il primo motivo ha denunciato violazione di legge in relazione all'art. 648 c.p. e vizio di motivazione sulla responsabilità, sostenendo in sostanza che la ricostruzione dei fatti fosse errata; la Corte di cassazione ha però rilevato che la censura si limitava a riproporre gli stessi argomenti già esaminati e disattesi in appello, a fronte di una motivazione che aveva valorizzato la presenza dell'imputato su un veicolo di provenienza delittuosa, l'esibizione agli operanti di una carta di circolazione falsa, il ritrovamento di un modello in bianco rubato e la disponibilità di documenti identificativi altrui contraffatti, senza alcuna plausibile giustificazione. Con il secondo motivo ha dedotto violazione dell'art. 603 c.p.p. e vizio di motivazione per la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, chiedendo l'esame della coimputata separatamente giudicata e del titolare del contratto di noleggio rinvenuto nella vettura; la Corte ha ritenuto la doglianza manifestamente infondata, perché il giudice di merito aveva implicitamente escluso la necessità di ulteriori integrazioni istruttorie alla luce degli elementi già acquisiti. Con il terzo motivo ha contestato il diniego delle attenuanti generiche; anche tale censura è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché la Corte territoriale aveva motivato il diniego valorizzando i numerosi precedenti di polizia e giudiziari dell'imputato, in applicazione del principio secondo cui è sufficiente anche un solo elemento negativo della personalità o della gravità del fatto per negare il beneficio.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    Norma incriminatrice richiamata dal ricorrente per contestare la motivazione sulla responsabilità; la Corte non entra nel merito della configurabilità del reato, ma rileva che la censura ripropone questioni già disattese in appello a fronte di una motivazione sorretta da plurimi indici fattuali di consapevolezza della provenienza delittuosa.

  • art. 603 c.p.p.

    Richiamato per censurare la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in appello; la Corte ritiene la doglianza infondata perché il giudice di merito aveva implicitamente valutato non necessaria l'integrazione istruttoria ai fini della decisione.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a reiterare censure già dedotte in appello senza confrontarsi in modo effettivo con la motivazione della sentenza impugnata.
  • In tema di ricettazione, la prova della responsabilità può essere desunta da un compendio indiziario costituito dalla disponibilità dell'imputato di beni di provenienza illecita o contraffatti e dalla mancanza di una spiegazione plausibile sulla loro provenienza o detenzione.
  • La mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale in appello non integra vizio di legittimità quando la Corte territoriale abbia, anche implicitamente, ritenuto non necessaria l'integrazione richiesta alla luce degli elementi già disponibili.
  • Il diniego delle attenuanti generiche può essere legittimamente fondato su un solo elemento negativo, quale i precedenti di polizia o giudiziari, senza necessità di confutare analiticamente tutti i possibili elementi favorevoli all'imputato.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioniRiti alternativi
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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