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Cassazione Penale, Ordinanza n. 22586/2026 del 18/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ricorreva per cassazione avverso la sentenza con cui la Corte d'appello di Bologna aveva confermato la condanna per tentato furto in abitazione. Il ricorso articolava più censure: con il primo motivo si deduceva vizio di motivazione sulla responsabilità penale e sull'insufficienza del compendio probatorio; con il secondo motivo si contestava la qualificazione giuridica del fatto, sostenendo che la condotta dovesse essere ricondotta non all'art. 624-bis c.p. ma alle diverse fattispecie degli artt. 639 o 614 c.p.; con il terzo motivo si lamentava il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p.; con l'ultimo motivo si deducevano l'eccessività della pena e la mancata sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo non consentito perché sollecitava una rivalutazione di merito e comunque manifestamente infondato; ha ritenuto il secondo motivo non consentito in quanto riproduttivo di censure già esaminate e disattese dalla corte territoriale, che aveva motivato sulla sussistenza del nesso finalistico tra ingresso illecito e tentata sottrazione; ha ritenuto il terzo motivo intrinsecamente generico, poiché non indicava elementi concreti idonei a fondare l'attenuante del danno di speciale tenuità; ha infine reputato l'ultimo motivo non specifico e manifestamente infondato, perché la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e nel caso concreto era stata adeguatamente motivata. Conseguentemente, oltre all'inammissibilità, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 56 e 624-bis c.p.

    Il fatto contestato e confermato in appello è qualificato come tentativo di furto in abitazione, valorizzando il nesso finalistico tra ingresso illecito e tentata sottrazione.

  • art. 624-bis c.p.

    La Corte di merito, richiamata dalla Cassazione, ha ritenuto che la condotta integri la fattispecie di furto in abitazione e non le diverse ipotesi di cui agli artt. 639 o 614 c.p.

  • artt. 639 c.p.

    La difesa li invocava come possibili diverse qualificazioni del fatto, ma la censura è stata respinta perché già disattesa con argomenti giuridici dal giudice di merito.

  • artt. 614 c.p.

    La difesa li invocava come possibili diverse qualificazioni del fatto, ma la censura è stata respinta perché già disattesa con argomenti giuridici dal giudice di merito.

  • art. 62 n. 4 c.p.

    L'attenuante del danno di speciale tenuità può applicarsi anche al delitto tentato solo se, dalle modalità del fatto e tramite un preciso giudizio ipotetico, risulti con certezza che, se il reato fosse stato consumato, il danno sarebbe stato di rilevanza minima.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non sono proponibili doglianze che mirino, in sostanza, a una nuova valutazione del fatto o della prova, salvo che si indichino specifiche illogicità o contraddizioni della motivazione realmente emergenti dal provvedimento impugnato.
  • La censura sulla qualificazione giuridica del fatto è inammissibile quando riproduce questioni già esaminate e respinte dal giudice di merito senza confrontarsi in modo specifico con la relativa motivazione.
  • La circostanza attenuante del danno di speciale tenuità nei reati contro il patrimonio può essere riconosciuta anche nel tentativo, ma solo se il giudizio ipotetico consente di affermare con certezza che la consumazione avrebbe prodotto un danno patrimoniale minimo.
  • Le doglianze sulla pena devono essere specifiche e non generiche; la determinazione del trattamento sanzionatorio rientra nella discrezionalità del giudice di merito se adeguatamente motivata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFurtoCircostanze del reato
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonioParte generale
IstitutiTentativoOnere della prova

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