Cassazione Penale, Sentenza n. 29998/2023 del 11/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza della Corte d'appello che aveva riconosciuto la continuazione tra più reati e determinato la pena complessiva in anni 12 di reclusione e € 3.384 di multa. Il ricorrente ha denunciato la violazione dell'art. 81 c.p., sostenendo che la pena complessiva eccedeva il limite del triplo della pena inflitta per il reato più grave, individuato nella pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione e € 1.000 inflitta con sentenza del 20/03/2017.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha disposto il rinvio alla Corte di appello di L'Aquila, in diversa composizione, per nuovo giudizio sulla determinazione della pena, impartendo il principio che la pena del reato continuato non può superare il triplo della pena per il reato più grave (limite che era stato oltrepassato nella determinazione in anni 12). La parte non sanzionatoria dell'ordinanza resta impregiudicata.
Norme richiamate
La pena del reato continuato non può essere superiore al triplo della pena inflitta per il reato più grave; il limite riguarda la pena complessiva del reato continuato e non il solo aumento relativo ai reati 'satellite'.
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo, Rv. 270073)
Giurisprudenza della Corte di Cassazione che conferma l'applicazione del limite del triplo anche nei casi di riconoscimento della continuazione in executivis; richiamata per affermare il principio applicabile al caso concreto.
Massime di principio
- Nel calcolo della pena per il reato continuato la misura massima consentita è il triplo della pena inflitta per il reato più grave: il giudice deve verificare che la pena complessiva non oltrepassi tale limite.
- Il limite del triplo riguarda la pena complessiva del reato continuato e non il solo incremento attribuito ai reati aggiunti (satellite).
- Il criterio trova applicazione anche quando la continuazione viene riconosciuta in executivis (riconoscimento di sentenze già passate in giudicato o precedenti determinazioni), perciò il giudice dell'esecuzione non è esente dal rispetto del vincolo legale.
- Se il limite viene oltrepassato la Corte di Cassazione può annullare la decisione limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviare per nuovo calcolo della pena conformemente all'art. 81 c.p.
- In pratica, per evitare annullamenti, il giudice deve: individuare correttamente la pena base (la più alta tra le sanzioni rilevanti), calcolare il triplo di quella pena e non superare tale importo nella determinazione della pena complessiva; se più pronunce concorrenti provengono da diversi giudici, occorre fare riferimento alle pene effettivamente inflitte.
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