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Ordinanza

Ordinanza n. 335/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1. del provvedimento del Questore di Salerno (DASPO), notificato in data-OMISSIS-con cui è stato disposto, ai sensi dell’art. 6 L. 13.12.1989 n. 401, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) per la durata di anni uno; 2.- nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale cognito e non cognito;

Giustizia amministrativa202601091

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di Salerno che ha disposto, per un anno, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinatario DASPO)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il DASPO deducendone la sproporzione, l’assenza o insufficienza della motivazione, il difetto di istruttoria e l’erroneità del giudizio prognostico sulla propria pericolosità sociale. Il provvedimento si fondava sul coinvolgimento del ricorrente, quando era minorenne, in un procedimento penale relativo a una rissa, definito con sentenza di estinzione del reato a seguito del positivo esperimento della messa alla prova. È stata inoltre dedotta la rilevanza delle sopravvenienze rappresentate dal percorso personale successivo, comprendente il conseguimento del diploma e l’arruolamento nell’Esercito Italiano.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare nei sensi indicati in motivazione. Ha ritenuto sussistente il periculum in mora, poiché il DASPO poteva incidere negativamente sul percorso virtuoso intrapreso dal ricorrente dopo i fatti. Senza definire il merito della legittimità del provvedimento, il giudice ha disposto che l’amministrazione riesamini la vicenda tenendo conto delle sopravvenienze illustrate in ricorso, in particolare della minore età al momento dei fatti, dell’estinzione del reato per positivo esito della messa alla prova, del conseguimento del diploma e dell’arruolamento nell’Esercito. È stata fissata l’udienza pubblica per il 15 dicembre 2026 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 6 l. 13 dicembre 1989, n. 401

    Costituisce la base normativa del divieto di accesso alle manifestazioni sportive disposto dal Questore.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità del ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice può accogliere la domanda disponendo il riesame del provvedimento amministrativo, senza anticipare la decisione definitiva sulla sua legittimità, quando gli elementi dedotti evidenzino la necessità di una nuova valutazione amministrativa.
  • Nel valutare la pericolosità sociale presupposta da un DASPO, l’amministrazione deve considerare anche la minore età dell’interessato al momento dei fatti e gli sviluppi successivi della sua condotta e del suo percorso personale.
  • La permanenza di un divieto di accesso alle manifestazioni sportive deve essere riesaminata alla luce di sopravvenienze significative, quali l’estinzione del reato per positivo esito della messa alla prova, il conseguimento di un titolo di studio e l’inserimento nell’Esercito Italiano, ove tali elementi possano incidere sulla prognosi di pericolosità e sulla proporzionalità della misura.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoriaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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