Cassazione Penale, Sentenza n. 42838/2024 del 22/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per ricettazione di capi di abbigliamento palesemente contraffatti. Il ricorrente deduce: 1) mancata prova della contraffazione (assenza di perizia); 2) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; 3) mancata applicazione dell'art. 131-bis cod.pen.; 4) mancata concessione della sospensione condizionale della pena nonostante lo stato di incensuratezza; 5) vizio nel trattamento sanzionatorio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso in gran parte inammissibile ma ha accolto parzialmente il quarto motivo. In particolare: 1) il primo motivo è manifestamente infondato perché la contraffazione è stata accertata mediante testimonianza di personale qualificato di polizia giudiziaria, rendendo inutile la perizia; 2) i motivi relativi alle attenuanti generiche e all'ulteriore diminuzione della pena sono generici e inammissibili; 3) la Corte d'appello ha correttamente escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis cod.pen. ritenendo la condotta caratterizzata da abitualità; 4) la mancata e incongrua motivazione della Corte d'appello in ordine al diniego della sospensione condizionale della pena ha determinato l'annullamento limitato a tale punto e il rinvio per nuovo esame ad altra sezione della Corte di appello di Messina. La condanna e l'affermazione di responsabilità restano irrevocabili.
Norme richiamate
La norma è stata ritenuta non applicabile perché la Corte d'appello ha valutato la condotta come caratterizzata da abitualità, escludendo quindi il vantaggio previsto dall'articolo.
Principio giurisprudenziale (Sez. 3, Sent. n. 29891/2015)
La Corte richiama il principio secondo cui la contraffazione può essere accertata anche in via testimoniale da soggetti particolarmente qualificati che riferiscono su fatti dipesi dalla loro specifica e abituale attività; in tali casi non opera il divieto di apprezzamenti personali del giudice sulla testimonianza.
Massime di principio
- La contraffazione di beni può essere provata mediante testimonianza di personale qualificato (es. polizia giudiziaria o esperti del settore) senza necessità automatica di perizia tecnica, purché la motivazione sia chiara.
- Motivi di impugnazione generici e privi di specifiche argomentazioni sono spesso dichiarati inammissibili: il ricorso deve indicare con precisione il vizio contestato.
- L'art. 131-bis cod.pen. (benefici o riduzioni collegati a specifiche condizioni) non si applica se la condotta è ritenuta abituale; la qualificazione di "abitualità" deve risultare motivata.
- La mancata o incongruente motivazione in ordine alla concessione di benefici (es. sospensione condizionale della pena) può portare alla cassazione limitata del provvedimento e al rinvio per nuovo esame.
- Una cassazione parziale può lasciare intatta la responsabilità penale e la condanna sostanziale, annullando solo decisioni interlocutorie o sulla concessione di benefici; chi impugna deve focalizzarsi su prove e motivazioni relative ai benefici desiderati.
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