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Sentenza

Sentenza del 06/05/2016 n. 2646 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Obbligo del contraddittorio preventivo - Principio immanente all'ordinamento - Art.10bis legge n. 212/2000 - Abuso del diritto - Incertezza interpretativa - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la legittimità di un accertamento fondato sulla contestazione dell'abuso del diritto. Il punto centrale è stabilire se l'Amministrazione finanziaria fosse obbligata, prima di notificare l'atto impositivo, ad avviare il contraddittorio endoprocedimentale mediante una richiesta di chiarimenti al contribuente, concedendogli 60 giorni per presentare giustificazioni sulle operazioni contestate.

La decisione

La sentenza afferma che l'art. 10-bis della legge n. 212/2000 ha reso esplicito un principio già immanente nell'ordinamento: la contestazione dell'abuso del diritto deve iniziare con la richiesta di chiarimenti al contribuente. L'Amministrazione può notificare l'atto impositivo soltanto dopo aver esaminato le eventuali giustificazioni e comunque dopo il decorso del termine di 60 giorni. Il mancato rispetto di tale procedura comporta la nullità dell'atto impositivo.

Norme richiamate

  • Art. 10-bis della legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Il contribuente deve fornire entro 60 giorni giustificazioni a supporto delle operazioni poste in essere.

    La norma impone un contraddittorio preventivo nei procedimenti in cui l'Amministrazione contesta l'abuso del diritto. La richiesta di chiarimenti deve precedere l'atto impositivo e il mancato rispetto della procedura determina la nullità dell'atto.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione finanziaria contesta l'abuso del diritto, non può procedere direttamente all'accertamento senza prima consentire al contribuente di presentare chiarimenti e giustificazioni.
  • Il termine di 60 giorni per le osservazioni del contribuente costituisce una garanzia procedimentale essenziale; l'atto notificato senza rispettarlo è esposto a nullità.
  • Il contraddittorio preventivo consente al contribuente di spiegare le ragioni economiche e giuridiche delle operazioni e all'Amministrazione di valutare tali elementi prima di decidere.
  • In situazioni analoghe occorre verificare sia l'effettiva contestazione dell'abuso del diritto sia l'esistenza di una preventiva richiesta di chiarimenti, il contenuto della comunicazione e il rispetto integrale del termine previsto.

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