Cassazione Penale, Sentenza n. 15754/2023 del 13/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio al Giudice di Pace di Lecce per un nuovo giudizio. La Corte ha censurato l'omessa considerazione del referto medico e delle fotografie e l'insufficiente verifica della compatibilità tra la dinamica resa dalla persona offesa e le lesioni documentate.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Pubblico Ministero ha impugnato l'assoluzione pronunciata dal Giudice di Pace di Lecce (sentenza 14/03/2022) per il reato ex art. 582 c.p., sostenendo che il giudice aveva escluso la colpevolezza dell'imputata ritenendo la deposizione della persona offesa priva di riscontri esterni. Secondo il P.M. tale esclusione è errata perché la sentenza ha omesso di considerare il referto medico (redatto il giorno successivo al fatto) e le fotografie allegate che documentano le lesioni e i graffi subiti dalla persona offesa. Il P.M. osserva che, sebbene la testimonianza della persona offesa debba essere vagliata con rigore quando questa si costituisca parte civile o abbia interessi economici, ciò non esclude che essa, compatibilmente con riscontri, possa fondare anche da sola la condanna; nel caso di specie il giudice non ha verificato la compatibilità tra la dinamica dichiarata dalla vittima e le lesioni risultanti dalla documentazione medica e fotografica.
Norme richiamate
Articolo richiamato quale norma incriminatrice (lesioni personali). Nel testo è indicato come il titolo del reato in capo all'imputata.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020, conv. in legge 18 dicembre 2020, n. 176
Norma richiamata per la procedura di trattazione del ricorso: la causa è stata trattata senza intervento orale delle parti (domanda di discussione orale ritenuta tardiva), consentendo la decisione sulla base degli atti e delle deduzioni scritte.
Massime di principio
- La deposizione della persona offesa può, se credibile e compatibile con elementi probatori, costituire la base anche esclusiva per una condanna; tuttavia il giudice deve vagliarne la attendibilità, specialmente se la parte offesa è parte civile o ha un interesse economico.
- Il giudice non può escludere la rilevanza della testimonianza della vittima senza motivare adeguatamente e senza considerare riscontri esterni importanti, come referti medici e fotografie delle lesioni.
- La documentazione sanitaria (referti, foto) redatta tempestivamente rispetto al fatto costituisce un riscontro esterno significativo che il giudicante deve valutare e verificare quanto alla compatibilità con la dinamica dichiarata.
- L'omessa considerazione, o la mancata valutazione della compatibilità tra lesioni accertate e ricostruzione dei fatti, può determinare l'annullamento della sentenza per vizio di motivazione e il rinvio per un nuovo giudizio.
- In presenza di contrapposizione di versioni e di conflittualità, il giudice deve ricostruire la dinamica del fatto e motivare perché ritiene una versione più attendibile dell'altra, specie quando esistono elementi probatori concreti a supporto di una delle versioni.
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