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Sentenza

Sentenza n. 181/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato relativo alla sentenza n. 116/2024, emessa e pubblicata il 30.01.2024, del Tribunale di Reggio Calabria, Sezione II Civile (Settore Lavoro e Previdenza), a definizione del giudizio iscritto al n. 2512/2023 R.G.L., regolarmente notificata, con attestazione di passaggio in giudicato rilasciata il 25.10.2024.

Giustizia amministrativa202500238

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Reggio Calabria che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della Carta del docente e condannato il Ministero al pagamento delle somme dovute

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del Tribunale di Reggio Calabria, Sezione lavoro, notificata all'amministrazione e recante l'accertamento del diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, l. n. 107/2015 per le annualità indicate nella sentenza, con conseguente condanna del Ministero al pagamento delle somme dovute. Il ricorso è stato proposto poiché, alla data della sua instaurazione, il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha provveduto, tramite Sogei, ad accreditare nel borsellino elettronico della docente l'importo riconosciuto, mediante emissione del relativo voucher. La ricorrente ha quindi dichiarato l'intervenuta esecuzione della sentenza e chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il giudicato era stato integralmente eseguito nel corso del giudizio mediante accredito dell'importo dovuto nella Carta del docente. Le spese sono state poste a carico dell'amministrazione resistente, poiché l'esecuzione è intervenuta soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza. Il Ministero è stato condannato al pagamento di euro 250,00, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore dichiaratosi antistatario. È stata inoltre impartita la consueta prescrizione di esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio della "carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente"

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente dal giudicato del giudice ordinario.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato nel giudizio di ottemperanza; il testo non esplicita un'autonoma applicazione della disposizione.

  • art. 114 c.p.a.

    Fondamento processuale dell'azione di ottemperanza al giudicato.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione dà integrale esecuzione al giudicato, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • L'esecuzione spontanea del giudicato intervenuta soltanto dopo l'instaurazione del giudizio di ottemperanza non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese, poiché la necessità del giudizio è imputabile alla precedente inerzia amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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