Cassazione Penale, Ordinanza n. 24615/2026 del 02/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Catania del 29/04/2025. Conseguentemente, ha posto a carico del ricorrente le spese processuali e una somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Dal testo non è ricavabile il merito della decisione impugnata né il reato contestato.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Dal solo dispositivo disponibile emerge che un imputato ha proposto ricorso per cassazione contro una sentenza emessa dalla Corte d'appello di Catania in data 29/04/2025. Il testo fornito non consente di ricostruire i fatti di causa, il reato oggetto del giudizio di merito, né i specifici motivi di ricorso; è invece certo solo che la Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende
In caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, la Corte condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma stabilita in favore della Cassa delle ammende.
- Se il testo disponibile è limitato al dispositivo, non è possibile ricostruire in modo affidabile il fatto storico, il titolo di reato o le specifiche censure dedotte nel ricorso; tali dati restano quindi non determinabili.
Come è indicizzato
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