Cassazione Penale, Sentenza n. 203/2023 del 05/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione ex art. 420-ter c.p.p.: i ricorrenti contestano il diniego, da parte del Tribunale di Siena (con conferma in appello), della richiesta di rinvio dell'udienza del 6/11/2019 formulata dall'unico difensore, avv. Furio Faranda, per 'legittimo impedimento' dovuto a concomitante impegno professionale innanzi al Tribunale di Roma (prima udienza per imputato sottoposto a custodia cautelare). I ricorrenti sostengono: tempestività della richiesta (data la variazione della data in seguito ad astensione), necessità della presenza del difensore alla prima udienza per la formazione del contraddittorio, impossibilità di documentare i tentativi di reperire un sostituto per via telematica/telefonica, e incompatibilità dell'orario prospettato dal Tribunale con lo svolgimento contestuale di entrambe le udienze.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato infondati i ricorsi di Slota Sandu e Cozma Giulian Nicolae e inammissibile il ricorso di Ivan Constantin per rinuncia. Il Collegio ha ritenuto che il Tribunale di Siena abbia correttamente applicato i principi di diritto relativi all'art. 420-ter c.p.p.: l'istanza del difensore non aveva adeguata documentazione e non soddisfaceva i requisiti formali (mancanza di prova dell'effettiva impossibilità di nominare un sostituto; assenza di indicazione chiara dell'attività da svolgere nel processo romano). Il Tribunale ha altresì effettuato un corretto bilanciamento degli interessi, ritenendo prevalente il processo di Siena (udienza per assunzione di prova testimoniale e discussione) rispetto all'udienza di smistamento innanzi al Tribunale di Roma. Pertanto l'ordinanza di diniego del rinvio è confermata e la condanna sostanziale degli imputati è rimasta in piedi come deciso in appello.
Norme richiamate
L'impedimento professionale del difensore è legittimo se prospettato tempestivamente e corredato da specifiche indicazioni: a) conoscenza immediata della contemporaneità degli impegni; b) motivazione circa l'essenzialità della sua presenza nel diverso processo; c) assenza di altro codifensore; d) impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell'art. 102 c.p.p. Il giudice deve poi bilanciare le esigenze della giurisdizione e della difesa senza automatismi
Rilevanza della possibilità di nominare un sostituto: l'istanza di rinvio deve documentare l'impossibilità di reperire un sostituto idoneo sia per il procedimento per cui si chiede il rinvio sia per quello cui il difensore intende partecipare
Sez. U., n. 4909 del 18/12/2014 (Torchio)
Precisa i requisiti richiesti dall'art. 420-ter e stabilisce i contenuti minimi dell'istanza di impedimento professionale del difensore
Sez. U., n. 29529 del 25/6/2009 (De Marino)
Sottolinea che il giudice deve bilanciare le esigenze della giustizia e della difesa valutando l'effettiva rilevanza e urgenza del concomitante impegno
Sez. 3, n. 43649 del 03/07/2018
La priorità temporale è un parametro ma non assoluto: anche un impegno successivo può prevalere se adeguatamente giustificato
Sez. 3, n. 23764 del 22/11/2016
Il difensore deve dare preferenza, nell'organizzazione della propria attività, alle posizioni processuali che rischiano maggiormente di essere pregiudicate; il giudice valuta caso per caso
Massime di principio
- Per ottenere il rinvio per legittimo impedimento del difensore ai sensi dell'art. 420-ter c.p.p. l'istanza deve essere tempestiva e descrivere dettagliatamente le ragioni che rendono indispensabile la presenza del difensore nell'altro procedimento
- Occorre documentare concretamente l'impossibilità di nominare un sostituto: semplici affermazioni verbali o riferimenti a messaggistica/telefonate non documentate possono risultare insufficienti
- Il giudice effettua un bilanciamento tra le esigenze della giurisdizione e quelle della difesa; la priorità temporale non è automatica e può essere scalfita da elementi che rendono più urgente o pregiudizievole l'altro procedimento
- È importante indicare chiaramente la natura dell'attività prevista nell'udienza concorrente (es. smistamento, udienza preliminare, assunzione di prova, discussione) perché incide sulla valutazione della rilevanza dell'impedimento
- La rinuncia formale del ricorrente al gravame determina l'inammissibilità dell'impugnazione nei suoi confronti
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