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Cassazione Penale, Ordinanza n. 32440/2026 del 31/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la decisione della Corte d'appello di Perugia deducendo, con il primo motivo, un asserito travisamento della prova in relazione agli artifici e raggiri contestati nell'ambito di una truffa. La Corte ha rilevato che le doglianze investivano in realtà la valutazione del fatto e del materiale probatorio, profili non consentiti nel giudizio di legittimità, e che il travisamento della prova ricorre soltanto quando la motivazione valorizzi un patrimonio conoscitivo diverso da quello effettivamente acquisito. Con il secondo motivo il ricorrente ha lamentato l'omessa valutazione di una memoria difensiva, richiamando il rinvenimento della custodia dell'orologio presso l'abitazione del correo dopo una perquisizione. La Corte ha escluso che tale omissione determinasse una nullità e ha ritenuto il rilievo irrilevante ai fini della motivazione, poiché risultava incontestato che l'orologio e la relativa confezione fossero stati ricevuti in conseguenza dell'attività decettiva posta in essere dai due correi; era invece privo di significato stabilire chi avesse materialmente ricevuto e conservato il bene nelle fasi successive.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha escluso che il primo motivo potesse essere esaminato perché diretto a ottenere una rivalutazione del fatto e delle prove, qualificandolo erroneamente come travisamento della prova. Quanto al secondo motivo, ha ribadito che l'omessa valutazione di una memoria difensiva non comporta di per sé nullità, potendo eventualmente incidere soltanto sulla congruità e correttezza della motivazione; nel caso concreto, il rilievo difensivo era comunque irrilevante. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606 c.p.p.

    Il giudizio di cassazione non consente la rivalutazione del fatto e del materiale probatorio; il travisamento della prova riguarda la distorsione del patrimonio conoscitivo effettivamente acquisito rispetto a quello valorizzato dalla motivazione.

  • art. 125 c.p.p.

    L'omessa considerazione di una memoria difensiva non determina automaticamente una nullità, ma può incidere sulla congruità e correttezza logico-giuridica della motivazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, la deduzione del travisamento della prova è ammissibile soltanto quando la motivazione utilizzi o rappresenti un contenuto probatorio diverso da quello effettivamente acquisito; non può essere utilizzata per sollecitare una nuova valutazione dell'attendibilità o del significato delle prove.
  • L'omessa valutazione di una memoria difensiva non determina di per sé una nullità processuale, potendo rilevare esclusivamente sul piano della completezza, congruità e correttezza logico-giuridica della motivazione.
  • La mancata risposta a uno specifico rilievo difensivo è irrilevante quando il dato evidenziato non incida sulla ricostruzione del fatto decisivo, risultando comunque accertato l'elemento centrale della condotta contestata.

Come è indicizzato

MaterieTruffaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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