Cassazione Civile, Sentenza n. 35967/2021 del 22/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Le ricorrenti (Tessitura di Albizzate e T.B.M.) hanno impugnato la sentenza di merito che, dopo cassazione e rinvio, aveva riconfermato in favore dell'acquirente (Sinergy) la riduzione del prezzo e il risarcimento per difetti del tessuto. I motivi principali di cassazione riguardano: 1) omissione e contraddittorietà della motivazione del giudice del rinvio in ordine alla qualificazione dei vizi denunciati, alla determinazione della quantità di capi difettosi e alla individuazione della causa dei difetti (smerigliatura vs. confezionamento) e alla non considerazione dei controlli di qualità; 2) errata quantificazione del prezzo e del danno perché la Corte non ha conciliato i risultati del campionamento con la diversa consistenza dei due lotti esaminati, determinando in modo inadeguato la percentuale di merce difettata; 3) censura sulla regola probatoria in ragione dell'impossibilità di rinnovare o integrare la CTU e della perdita della merce, deducendo che ciò avrebbe dovuto comportare il rigetto delle domande se l'incertezza probatoria fosse imputabile alle ricorrenti.
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto i primi due motivi del ricorso principale (violazioni inerenti alla motivazione e all'errata valutazione delle quantità/danno), rigettato il terzo motivo e dichiarato assorbito il ricorso incidentale. Ha cassato la sentenza impugnata nelle parti ritenute problematiche e ha disposto il rinvio alla Corte d'appello di Trento in diversa composizione per un nuovo esame conformemente ai principi di diritto enunciati. Ha inoltre disposto che il giudice del rinvio regoli nuovamente le spese processuali, tenendo conto dell'esito finale della lite.
Norme richiamate
richiamato nella fase di merito come titolo giuridico che legittima il rifiuto di pagamento dell'acquirente in presenza di eventi che rendono diversa o difettosa la prestazione; oggetto della contestazione originaria sulle prestazioni non conformi
norme sul principio dispositivo e sulla formazione della prova; invocate per censurare lacune istruttorie e la necessità che il giudice affronti tutte le eccezioni rilevanti
art. 132, comma secondo, n. 4 c.p.c.
richiesta di motivazione della decisione in ordine alle istanze istruttorie; la Corte ha censurato la mancanza di risposta su punti rilevanti relativi alla quantificazione dei capi difettosi
art. 111, comma sesto, Cost.
principio del giusto processo; richiamato nel quadro delle garanzie di motivazione e di ragionevole tutela delle parti
art. 360 c.p.c., comma primo, nn. 3,4,5
norme di cassazione per violazione di legge, omessa o contraddittoria motivazione e errore di valutazione dei fatti: base giuridica per l'accoglimento dei motivi di cassazione che hanno riscontrato vizi di motivazione e valutazione
norme sul risarcimento del danno e sulla valutazione del nesso di causalità e della prova del danno: richiamate in relazione alla contestata quantificazione del danno da mancato guadagno
norma sulla rinnovazione della CTU: discussa in relazione all'impossibilità materiale di rinnovare la consulenza per la perdita della merce e alla valutazione del giudice del rinvio
richiamato in tema di responsabilità per perdita o deterioramento della cosa consegnata (eventuale verifica su chi abbia responsabilità dello smarrimento della merce)
riferimento alla prova delle scritture private e al regime della prova dei fatti: impiegato nel contesto della discussione probatoria sulle causazioni dei vizi
norma sulle spese del giudizio: evocata nel ricorso incidentale per contestare la compensazione delle spese laddove non vi era reciproca soccombenza
richiamato in relazione alle memorie e agli atti depositati dalle parti nei controricorsi; implicazioni processuali sulla discussione della causa
Massime di principio
- Quando la CTU opera mediante campionamento concordato, i risultati del campionamento devono essere conciliati con la diversa consistenza dei lotti: non è lecito estendere meccanicamente la percentuale di difettosità di un piccolo lotto all'intera fornitura senza una adeguata ricostruzione statistica che tenga conto dei diversi volumi.
- In caso di cassazione per vizio di motivazione il giudice del rinvio è tenuto a riesaminare ex novo fatti e prove non definitivamente decisi e a rispondere specificamente alle censure sollevate; non può limitarsi ad adottare acriticamente le argomentazioni del primo giudice.
- La perdita o l'impossibilità di rinnovare accertamenti tecnici non comporta automaticamente l'addebito dell'incertezza probatoria alla parte che la subisce: il giudice può valutare liberamente gli elementi già acquisiti e decidere in base alla completezza e affidabilità della prova esistente, salvo che lo smarrimento sia imputabile alla parte stessa.
- La quantificazione del danno da mancato guadagno richiede un nesso certo tra difetto e perdita di ricavo; è necessario un criterio verificabile e proporzionato che metta in relazione la quantità effettivamente difettata con il calcolo del danno, evitando stime astratte non riconciliabili con i dati istruttori.
- Se le parti e i loro consulenti hanno concordato il metodo di accertamento (es. campionamento), il giudice non può rigettarne i risultati senza adeguata motivazione; tuttavia deve spiegare come quei risultati si traducano nelle conclusioni sulla totalità o parzialità della merce difettosa.
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