Ordinanza n. 27/2026 - Trento, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione a favore dell’aggiudicataria e relazione di verifica dell’anomalia dell’offerta
Esito
La controversia
La ricorrente principale ha impugnato l’aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia degli immobili comunali, nonché la relazione di verifica dell’anomalia con cui sono state ritenute congrue le giustificazioni dell’offerta dell’aggiudicataria, chiedendo l’annullamento degli atti, l’eventuale dichiarazione di inefficacia del contratto e il subentro, ovvero il risarcimento per equivalente. La controinteressata ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione di un verbale di gara e ha proposto ricorso incidentale per ottenere l’esclusione della ricorrente principale, contestando gli atti di gara nella parte in cui avevano ritenuto conforme la sua offerta tecnica, anche all’esito dei chiarimenti e delle integrazioni richiesti dalla commissione. La stazione appaltante e l’aggiudicataria hanno chiesto il rigetto dell’istanza cautelare, evidenziando l’assenza di periculum in mora in ragione della proroga del contratto con l’appaltatore uscente.
La decisione
Il Collegio non ha deciso nel merito né ha esaminato i motivi di illegittimità dedotti contro l’aggiudicazione, la verifica dell’anomalia o la mancata esclusione della ricorrente principale. Ha preso atto che il Comune, con determinazione dirigenziale dell’8 giugno 2026, ha prorogato il contratto con l’appaltatore uscente fino al 31 dicembre 2026, escludendo così un pregiudizio imminente derivante dalla stipulazione del nuovo contratto. La ricorrente ha quindi rinunciato all’istanza cautelare, anche in considerazione della fissazione del merito. Poiché la proposizione del ricorso incidentale ha ampliato il thema decidendum e impone il rispetto dei termini a difesa, il Tribunale ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 24 settembre 2026. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.
Norme richiamate
Disciplina la tutela cautelare; nel caso concreto l’istanza cautelare è stata rinunciata dalla ricorrente e non è stata accolta né respinta nel merito.
Richiamato quale disposizione applicabile al rito relativo alla controversia.
Richiamato quale disposizione applicabile al rito speciale in materia di affidamento di contratti pubblici.
Massime di principio
- La proroga del contratto in essere con l’appaltatore uscente può escludere, allo stato, il periculum in mora connesso alla prossima stipulazione o esecuzione del contratto oggetto di gara, quando essa impedisca un pregiudizio imminente per il concorrente che abbia impugnato l’aggiudicazione.
- La proposizione di un ricorso incidentale nel rito degli appalti, quando introduca contestazioni dirette a ottenere l’esclusione del ricorrente principale, amplia il thema decidendum e rende necessario assicurare alle parti i termini per la difesa prima della trattazione del merito.
Come è indicizzato
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