Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 353/2026 - Venezia, Sezione 3

Giustizia amministrativa202600967

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno per residenza elettiva

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore che ha rigettato la sua istanza di rilascio del permesso di soggiorno per residenza elettiva, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dalla relazione depositata dall’Amministrazione sono emersi elementi istruttori non esplicitati nella motivazione del diniego, riguardanti la regolarità dell’ingresso e della permanenza, la titolarità e consistenza delle risorse economiche, la documentazione bancaria, la posizione anagrafica, la disponibilità abitativa, lo svolgimento di attività lavorativa e la situazione familiare. Il ricorrente ha contestato tali elementi, deducendo, tra l’altro, questioni relative alla titolarità del conto estero, all’identità personale risultante dai documenti, alla disponibilità immobiliare, alla condizione di reciprocità e alla non decisività dell’attività lavorativa ai fini del rilascio del titolo per residenza elettiva.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia degli atti impugnati. Ha ritenuto i motivi di ricorso suscettibili di favorevole apprezzamento, rilevando in particolare che l’Amministrazione aveva fondato la propria posizione processuale su elementi istruttori non indicati nella motivazione del provvedimento impugnato e che tali elementi erano stati specificamente contestati dal ricorrente. La sospensione è stata disposta anche per consentire all’Amministrazione una nuova valutazione, sostanziale e aggiornata, dei presupposti per il rilascio del titolo. Il periculum è stato ravvisato nel pregiudizio allegato dal ricorrente, nei cui confronti risultava adottato un decreto di espulsione. È stata fissata l’udienza pubblica per il merito e le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione del carattere interlocutorio della decisione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il giudice ha ravvisato una favorevole apprezzabilità dei motivi e un pregiudizio tale da giustificare la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la favorevole apprezzabilità dei motivi può essere ravvisata quando la motivazione del provvedimento impugnato non esplicita elementi istruttori decisivi, successivamente valorizzati dall’Amministrazione nella relazione processuale.
  • Gli elementi istruttori posti a fondamento sostanziale del diniego devono essere verificati e adeguatamente rappresentati nel provvedimento, non potendo la motivazione essere integrata, in via sostanziale, mediante giustificazioni emerse soltanto nella fase processuale.
  • Quando il diniego di un titolo di soggiorno incide sulla posizione di uno straniero destinatario di un decreto di espulsione, il pregiudizio derivante dall’efficacia del diniego può integrare il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare.
  • La sospensione cautelare del diniego può essere disposta anche con finalità conformativa, al fine di consentire all’Amministrazione di riesaminare l’istanza sulla base di una verifica sostanziale e aggiornata dei presupposti richiesti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.