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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8986/2022 del 16/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza che dichiarava inammissibile per tardività la richiesta di restituzione nel termine ex art.175 c.p.p. (istanza presentata il 23.6.2021) volta a proporre appello contro la sentenza di condanna del Tribunale di Torino del 4.5.2010. Il ricorrente contestava che la Corte avesse erroneamente ritenuto che egli avesse avuto contezza della sentenza già con la comunicazione del Ministero dell'Interno datata 6.5.2021; secondo il ricorrente l'effettiva conoscenza sarebbe avvenuta solo il 24.5.2021, come dimostrato da una e-mail del 24.5.2021 inviata al difensore.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile in quanto manifestamente infondato. La Corte ha ritenuto che la comunicazione del Ministero dell'Interno del 6.5.2021, contenente l'indicazione della sentenza, costituisse prova della conoscenza della sentenza da parte dell'imputato e che la domanda presentata il 23.6.2021 fosse dunque tardiva rispetto al termine di legge. La e-mail del 24.5.2021 non è stata ritenuta idonea a dimostrare una diversa data di conoscenza, potendo semplicemente documentare un'interlocuzione successiva all'acquisizione della comunicazione. Si è richiamato il principio secondo cui grava sul soggetto rimasto contumace l'onere di dimostrare la tempestività della domanda rispetto al momento di effettiva conoscenza dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 175 c.p.p.

    Disciplina il termine per proporre la restituzione nel termine e stabilisce che la domanda deve essere proposta entro trenta giorni dalla conoscenza dell'atto; la Corte ha ritenuto decisiva la data indicata nella comunicazione amministrativa quale momento della conoscenza.

  • art. 606 c.p.p.

    comma 1, lett. b) e lett. e)

    Norma i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione); il ricorrente invocava questi motivi per censurare la valutazione della Corte territoriale sulla data di conoscenza.

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 4, n. 39103 del 08/07/2016; Sez. 5, 28/01/2014 n.18979; Sez.4, 07/01/2014 n.4106

    Principi già consolidati secondo cui chi, rimasto contumace, chiede la restituzione in termini deve provare la tempestività della domanda rispetto al momento di effettiva conoscenza dell'atto; la mancata produzione di idonea documentazione comporta la perdita della domanda.

Massime di principio

  • Per la restituzione in termine ex art.175 c.p.p. conta il momento della "conoscenza" effettiva dell'atto: la data riportata nella comunicazione amministrativa è prova rilevante della conoscenza, salvo prova contraria adeguata.
  • L'onere di provare la data di effettiva conoscenza ricade sul soggetto rimasto contumace: occorre fornire elementi oggettivi e documentali (access log, PEC, screenshot con metadata, certificazioni di accesso) che dimostrino la conoscenza in una data diversa da quella formale.
  • Documenti informali o corrispondenze successive (es. e-mail tra imputato e difensore) possono non essere ritenuti sufficienti a dimostrare che la conoscenza sia avvenuta in data successiva a quella indicata nella comunicazione ufficiale, e anzi possono avvalorare l'ipotesi di conoscenza precedente.
  • In presenza di comunicazioni amministrative che menzionano espressamente la decisione oggetto di impugnazione, il giudice tende a valorizzare la data di emissione della comunicazione come indice della conoscenza, salvo prova rigorosa della diversa data effettiva.
  • Per chi si trovi nella stessa situazione, è consigliabile conservare e produrre prove tecniche e datate dell'accesso alle comunicazioni (log, ricevute di PEC, screenshot con metadata, dichiarazioni sostitutive corredate da elementi di riscontro) al fine di dimostrare tempestività nella presentazione della richiesta di restituzione in termini.

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