Sentenza n. 218/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento e/o la declaratoria di nullità - della comunicazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione del 18 luglio 2022, n.245/2022/sr, di avvenuto inserimento dell'annotazione nel casellario informatico ai sensi dell'art. 213, comma 10, D. Lgs. n.50/2016, in relazione alla risoluzione, da parte della stazione appaltante Comune di Cetra-ro, per grave inadempimento del contratto d'appalto per il servizio di alaggio, varo e rimessaggio delle imbarcazioni ormeggiate nel Porto San Bene-detto di Cetraro (CS) a mezzo travel lift di proprietà comunale, nonché per la concessione di un''area di pertinenza destinata a cantieristica navale nei confronti dell''operatore economico Mercatore s.r.l.; - di ogni altro atto presupposto e consequenziale o comunque connesso con quelli impugnati, ancorché non cognito.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: comunicazione ANAC di inserimento nel casellario informatico dell'annotazione relativa alla risoluzione di un contratto d'appalto per grave inadempimento
Esito
Favorevole al resistente (autorità indipendente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'operatore economico impugnava la comunicazione ANAC relativa all'inserimento nel casellario informatico, ai sensi dell'art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, di un'annotazione concernente la risoluzione, da parte del Comune di Cetraro, del contratto avente a oggetto il servizio di alaggio, varo e rimessaggio di imbarcazioni nel porto comunale e la concessione di un'area destinata alla cantieristica navale. Domandava l'annullamento e/o la declaratoria di nullità degli atti impugnati, deducendo vizi di violazione di legge ed eccesso di potere articolati sotto plurimi profili. Nel corso dell'udienza del 14 novembre 2025 il difensore dichiarava il sopravvenuto difetto di interesse della società alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione resa in udienza dalla difesa della ricorrente. Il giudice non ha esaminato i vizi di violazione di legge ed eccesso di potere dedotti contro l'annotazione ANAC, né la domanda di nullità. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in ragione della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016
La disposizione è indicata quale base normativa dell'inserimento dell'annotazione nel casellario informatico ANAC.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di definire il giudizio con declaratoria di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
Massime di principio
- La dichiarazione resa dalla parte ricorrente circa il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di legittimità dedotti contro l'atto impugnato.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, la regolazione delle spese può essere effettuata mediante compensazione qualora il giudice ravvisi la peculiarità della fattispecie.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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