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Ordinanza

Ordinanza n. 13474/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi, con cui veniva rigettata l'istanza diretta ad ottenere il rilascio del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato, emesso in data 16.09.2025;

Giustizia amministrativa202601284

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi del 16 settembre 2025, con il quale è stata rigettata l'istanza di rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato. Dal testo non risultano specificati i singoli vizi di legittimità dedotti. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dalla sede diplomatica aggiornati chiarimenti sugli sviluppi dell'autotutela in corso.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento e ha disposto incombenti istruttori ai sensi dell'art. 65 c.p.a., ordinando l'acquisizione, entro cinquanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, di chiarimenti aggiornati dell'Ambasciata in ordine agli sviluppi dell'autotutela in corso. La prosecuzione della trattazione è stata fissata alla camera di consiglio del 20 ottobre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    La disposizione è stata posta a fondamento dell'ordine di acquisire chiarimenti aggiornati dalla sede diplomatica nell'ambito degli incombenti istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento della tutela dei dati della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di annullamento contro il diniego di un visto d'ingresso, l'amministrazione rappresenta l'avvio o la pendenza di un procedimento di autotutela, il giudice può disporre l'acquisizione di aggiornati chiarimenti dalla sede diplomatica prima di definire la controversia.
  • Ai sensi dell'art. 65 c.p.a., il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori e rinviare la prosecuzione della trattazione quando ritenga necessari ulteriori elementi informativi sugli sviluppi dell'azione amministrativa.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoAutotutelaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoria

Testo integrale

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