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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27373/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

L'istante ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza n. 23453/2020, sostenendo che la Corte avesse omesso di disporre correttamente la distrazione delle spese in suo favore, pur essendo stata nel precedente giudizio formulata specifica domanda di distrazione. Ha prodotto copia dell'ordinanza da correggere e ha dato atto dell'avvenuta notificazione dell'istanza alla banca intimata, la quale avrebbe prestato acquiescenza pagando le spese direttamente al difensore antistatario. La doglianza riguardava quindi solo la rettifica del capo sulle spese, da indicare non come pagamento ai controricorrenti ma all'avvocato quale procuratore distrattario.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale ai sensi dell'art. 391-bis, comma 1, c.p.c., disponendo che il dispositivo dell'ordinanza precedente fosse rettificato nel senso che la condanna alle spese del giudizio di legittimità dovesse essere pronunciata in favore dell'avv. Loretta Russo, quale procuratore distrattario, e non genericamente in favore dei controricorrenti. La Corte ha inoltre richiamato la regola secondo cui nel procedimento di correzione degli errori materiali non si provvede sulle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    costituisce il rimedio per correggere l'errore materiale relativo all'omessa o errata pronuncia sulla distrazione delle spese

  • art. 287 c.p.c.

    disciplina il procedimento di correzione degli errori materiali, richiamato anche per il caso di specie

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato per la fissazione dell'adunanza sulla base della proposta del relatore

  • Cass. Sez. U. 31033/2019

    l'istanza di distrazione può ritenersi validamente proposta anche senza espressa dichiarazione di anticipazione delle spese e mancato recupero degli onorari

  • Cass. Sez. U. 16037/2010

    conferma che la mancata esplicita indicazione sull'anticipazione delle spese non esclude la ritualità della domanda di distrazione

  • Cass. Sez. U. 9438/2002

    nel procedimento di correzione degli errori materiali non vi è luogo a pronuncia sulle spese

  • Cass. 10203/2009

    conferma il principio per cui nel procedimento di correzione non si regolano le spese

  • Cass. 27196/2018

    ribadisce che nel procedimento di correzione degli errori materiali non si provvede sulle spese processuali

  • Cass. 17565/2022

    richiamata quale ulteriore conferma della fondatezza dell'istanza di correzione

Massime di principio

  • L'omessa o erronea indicazione nel dispositivo della distrazione delle spese può essere emendata mediante il procedimento di correzione degli errori materiali.
  • La legittimazione del difensore a chiedere la distrazione delle spese sussiste quando nel giudizio sia stata formulata specifica richiesta di distrazione, anche se non accompagnata da una formale dichiarazione di anticipazione delle spese e di mancata riscossione degli onorari, potendosi tale elemento ritenere implicitamente compreso nella domanda.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali, anche quando riguarda il capo sulle spese, non si provvede a una nuova liquidazione o regolazione delle spese del procedimento di correzione.
  • La correzione dell'errore materiale può incidere sul soggetto destinatario della condanna alle spese quando dal contenuto degli atti emerga che la statuizione corretta dovesse essere resa in favore del difensore dichiarato distrattario.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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