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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07582/2025 del 25/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per evasione dagli arresti domiciliari. Ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo in sostanza che la violazione sarebbe stata di brevissima durata e che egli si sarebbe allontanato per accompagnare la propria compagna, reduce da un intervento chirurgico e bisognosa di rimuovere i punti. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, rilevando che i giudici di merito avevano accertato il rientro dell'imputato presso l'abitazione da cui si era allontanato senza autorizzazione, e che né la breve durata dell'allontanamento né le ragioni addotte escludevano il reato. Ha inoltre escluso la configurabilità dello stato di necessità, perché nel caso concreto non emergeva una situazione di pericolo grave, attuale e indifferibile tale da imporre la violazione della misura.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha confermato la valutazione della Corte di appello secondo cui qualsiasi allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari senza autorizzazione integra evasione, senza rilievo della durata, della distanza o dei motivi dell'allontanamento. È stata anche esclusa l'esimente dello stato di necessità. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    La condotta di allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari integra il reato di evasione; non rilevano la breve durata dell'allontanamento, la distanza o i motivi soggettivi che hanno indotto la violazione.

  • art. 54 c.p.

    L'esimente dello stato di necessità richiede una situazione di grave pericolo per la persona, con caratteri di attualità, indilazionabilità e inevitabilità della violazione della legge; nel caso concreto tali presupposti sono stati esclusi.

Massime di principio

  • Integra il reato di evasione qualsiasi allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari effettuato senza autorizzazione dell'autorità competente, anche se di breve durata o giustificato da esigenze personali.
  • Ai fini della configurabilità dell'evasione, non assumono rilievo la modesta estensione temporale dell'allontanamento, la distanza percorsa o le ragioni addotte dall'agente per eludere la misura custodiale.
  • Lo stato di necessità può escludere la punibilità per evasione solo se vi sia un pericolo grave, attuale e non diversamente fronteggiabile, tale da rendere inevitabile la violazione della legge; una generica esigenza personale o familiare non è sufficiente.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione fondato su censure manifestamente infondate quando la sentenza impugnata abbia fornito una motivazione logica e coerente con i principi consolidati in materia.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneCause di giustificazione
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaParte generale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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