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Ordinanza

Ordinanza n. 281/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600479

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha rigettato la domanda cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris alla luce della rilevanza dell'intervento edilizio, della pluralità delle opere realizzate e della totale assenza di un titolo edilizio. Non risulta svolta una distinta valutazione del periculum in mora. Ha condannato la società ricorrente, soccombente nella fase cautelare, al pagamento di € 1.000,00 oltre accessori di legge.

TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale del 15 giugno 2026, notificata il 16 giugno 2026, che ha ordinato il ripristino dei luoghi entro 120 giorni mediante rimozione o demolizione delle opere abusive realizzate in un fabbricato, avvertendo dell'esecuzione comunale in danno in caso di inottemperanza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società proprietaria ha impugnato l'ordinanza comunale di ripristino e demolizione, chiedendone l'annullamento e la sospensione cautelare, insieme agli atti presupposti e successivi. Il testo non specifica i motivi di legittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il TAR ha rilevato che sul fabbricato, vetusto e di rilevanti dimensioni, era stato realizzato un importante intervento di ristrutturazione edilizia, con ricavo di più unità abitative, in totale assenza di titolo edilizio.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

    La norma è richiamata quale base processuale della domanda e della decisione cautelare; il provvedimento non ne espone una specifica interpretazione.

  • art. 14, comma 1, l.r. Emilia-Romagna 23/2004

    con l’avvertimento che, ai sensi dell’art. 14, comma 1, della Legge Regionale n. 23/2004 e successive modificazioni, decorso il termine assegnato per la rimessione in pristino, l’Ordinanza sarà eseguita a cura del Comune e a spese del responsabile dell’abuso;

    Il richiamo descrive l'avvertimento contenuto nell'ordinanza impugnata circa l'esecuzione comunale in danno dopo la scadenza del termine di ripristino; il TAR non ne sviluppa un'autonoma interpretazione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelare

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